Il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, interviene in risposta alle dichiarazioni del consigliere provinciale Vincenzo Gottardo, che ha proposto un tavolo di concertazione tra pubblico e privato per il rilancio delle terme euganee che hanno registrato un calo del 5,7% negli arrivi nel 2024, perdendo terreno rispetto alla concorrenza, in particolare quella slovena che sta conquistando quote di mercato anche grazie a una migliore organizzazione e promozione coordinata.
«La situazione comatosa a cui è arrivato il sistema termale – dichiara Mortandello – non è una novità degli ultimi mesi, ma è un processo che va avanti da anni. Per anni abbiamo assistito a una falsa retorica sui numeri positivi della destinazione Terme e Colli, quando in realtà la situazione era ben più grave di quella descritta in maniera idilliaca, cosa che la città di Montegrotto Terme ha sempre sottolineato. Più volte alcuni albergatori hanno fatto finta di non vedere questa deriva, basti pensare all’esultanza rispetto ai numeri di qualche mese fa che non corrispondevano assolutamente al vero. Ora purtroppo i dati ci danno ragione: il declino è evidente e strutturale.».
«Ringrazio – prosegue il sindaco – il consigliere Gottardo per la proposta e soprattutto per l’importante lavoro svolto sui trasporti, in particolare per l’attivazione della linea bus che collega direttamente le località termali e i Colli Euganei. Tuttavia, devo rispondere che di tavoli concertativi ne abbiamo avuti tantissimi in questi anni. Potremmo aprire una filiale IKEA con tutti questi tavoli. Ciò che serve non sono ulteriori chiacchiere, bensì risultati concreti e investimenti effettivi per recuperare il terreno perso».
Il sindaco sottolinea che la sede naturale per le politiche di concertazione tra pubblico e privato esiste già: «È l’OGD Terme e Colli, che risponde a una specifica legge regionale. Finché ci sarà l’OGD, i confronti si faranno al tavolo dell’OGD, non serve crearne di nuovi».
Mortandello evidenzia un problema di fondo: «La strategia turistica si fa senza momenti di tensione, come purtroppo ci sono stati negli ultimi anni. Il comune che dovrebbe dare le carte, Abano Terme, si è sempre nascosto dietro un dito e non si è mai capito se preferisce l’asse Terme e Colli o l’asse Terme e Padova. Noi siamo fermamente convinti che sia vincente per noi l’asse Terme e Colli Euganei».
Il sindaco ricorda l’impegno del suo Comune: «Come Montegrotto Terme abbiamo sempre collaborato attivamente: una parte dell’imposta di soggiorno l’abbiamo sempre dedicata alle proposte di investimento delle categorie imprenditoriali. Nell’ultimo (RE)Generation Festival abbiamo investito il doppio delle risorse della città di Abano. Tutto il tema della gestione e del finanziamento delle strategie turistiche è un tema dove ognuno dovrebbe fare la propria parte. I comuni lo fanno con l’imposta di soggiorno, gli imprenditori lo fanno con parte delle loro risorse imprenditoriali e di questo li ringraziamo. La Regione lo fa, ma in maniera molto limitata rispetto ad altre destinazioni turistiche del Veneto. La Provincia che, se vuole parlare di turismo, oltre alle chiacchiere deve mettere anche qualche soldo».
«Siamo disponibili – prosegue Mortandello – a fare la nostra parte nel piano da 1,5 milioni di euro del Consorzio Terme Colli Marketing. Se la Provincia vuole diventare attore attivo, inizi col mettere qualche centinaio di migliaia di euro. Chiederò alla cabina di regia dell’OGD di convocare la Provincia per capire in che misura possa aiutare anche economicamente la destinazione turistica».
«Un ruolo fondamentale lo potrebbe svolgere il Parco Colli Euganei se fosse nelle condizioni di funzionare realmente bene come elemento di coesione territoriale di 16 amministrazioni comunali» – sottolinea Mortandello – «Va inoltre prevista una tutela maggiore per i comuni più piccoli che da un punto di vista strategico sono importantissimi per il rilancio della destinazione».
Il sindaco evidenzia anche i progressi di Montegrotto Terme: «Parlando di Montegrotto Terme, da un punto di vista urbanistico e strategico il lavoro fatto in questi anni è una vera e propria “cura da cavallo” che permetterà di conquistare nuovi target di mercato, di aprire nuovi alberghi, un nuovo campeggio, anche con gestioni che fino ad oggi non si interfacciavano col territorio e che porteranno sicuramente positività e dinamismo imprenditoriale».
Il sindaco conclude ribadendo la necessità di un rilancio strutturale: «L’unica salvezza del nostro territorio sta nello sviluppare una destinazione turistica realmente funzionante, con un direttore esperto, con regole chiare e soggettività giuridica definita, che sia autonoma rispetto al sistema Padova. Mentre la Slovenia ci supera con una strategia coordinata, noi rischiamo il disfacimento. È fondamentale che l’OGD prenda in mano le redini della situazione per evitare un ulteriore spezzettamento della destinazione e puntando a fare lobby in Regione, a livello nazionale ed europeo senza perdersi in chiacchiere».
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