Rinviata la decisione del Consiglio sulla cava

Gazzettino di Padova. 2/11/1988

Rinviata la decisione del Consiglio sulla cava

L’argomento più «sostanzioso», all’ordine del giorno del consiglio comunale di Montegrotto l’altro ieri ha riguardato il parere sul progetto di coltivazione della cava Valdimandria della ditta Bonetti. Un progetto che da anni è subissato di critiche e pareri. Mancava però, l’altra sera, il consigliere “verde” Paolo Ghedina che da giorni è impegnato con un voluminoso carteggio di segnalazioni, su questa annosa vicenda. Ha fatto un pò luce sulla cava l’assessore all’Urbanistica Daniele Agnolon. Il parere richiesto dalla Regione al Consiglio Comunale allo scadere della proroga di escavazione del 31 dicembre per quanto non sia vincolante, deve essere accompagnato da un progetto e dalle richieste ben chiare da parte della ditta. Queste al momento non risulterebbero del  tutto accettabili. Secondo l’assessore Agnolon l’ipotesi di concessione deve fondarsi solo su quantitativi di materiale effettivamente lavorabili (fermo restando il presupposto che il materiale estratto può essere portato fuori dalla cava solo se lavorato) e l’estrazione non deve più interessare il fronte di cava, ma riguardare unicamente l’approfondimento del suo piazzale (con conseguenze quindi meno degradanti sull’ambiente).

La richiesta è stata quantificata dalla ditta in circa 95 mila metri cubi di materiale, che già, per l’amministrazione comunale sono ritenuti eccessivi. In più ne richiede altri 95 mila per la modifica della strada di accesso, per la realizzazione di un gradone e per il ripristino ambientale. Il progetto pare dia scarse garanzie di un reale recupero ambientale della cava, come del resto già previsto, ma disatteso nel progetto dell’83 (e questo ha sottolineato in consiglio, la democristiana Francesca Brombin). Infine il consigliere DC Bartolomeo Tribuna ha dato sostegno alla richiesta dell’assessore Agnolon di arrivare a formulare in merito un parere unitario dicendo: «Dato per scontato che il materiale estratto è d’importanza primaria per la comunità e che la cava dà lavoro a 19 persone, bisogna arrivare a consentire il proseguimento dell’attività estrattiva con prudenza, tenendo conto dei problemi di instabilità lamentati dai proprietari dei fabbricati vicini, chiedendo tutte le garanzie possibili perché l’attività si svolga realizzate nei termini di legge e nell’impegno costante di dare (immagine interrotta)

Loading