Rassegna Montegrotto 5/2/26

L’alluvione del 2014: un ricordo che ci sprona a fare sempre di più

Dieci anni fa, febbraio 2014, Montegrotto Terme visse una delle giornate più drammatiche della sua storia recente. Un nubifragio violento e improvviso si abbatté sul nostro territorio con una furia che nessuno aveva previsto. In poche ore caddero 150 millimetri di pioggia, l’equivalente di due mesi concentrati in un pomeriggio, trasformando le nostre strade in fiumi impetuosi e mettendo in ginocchio gran parte della città.

Ricordo ancora quelle immagini: il fango e l’acqua che invadevano le case, gli hotel termali nel cuore della nostra vocazione turistica, le auto trascinate dalla corrente, gli scantinati allagati, le attività commerciali devastate. Il canale Rialto, normalmente un corso d’acqua modesto, si trasformò in un fiume in piena che travolse tutto ciò che incontrava sul suo percorso. I danni furono ingenti: hotel, abitazioni, negozi, infrastrutture. Ma soprattutto, quella giornata ci lasciò la paura e la consapevolezza della nostra vulnerabilità di fronte alla forza della natura.

Ricordo con grande chiarezza anche le fandonie che raccontava l’allora amministrazione comunale guidata da chi si è poi dimesso nel 2015, che tentava di convincere i cittadini che il sottopasso della nuova tangenziale fungesse da bacino di laminazione o che ci fossimo allagati per colpa del fatto che il canale battaglia non fosse pieno. Una narrazione surreale, smentita dai fatti in modo plateale, che dimostrava quanto poco quella giunta conoscesse (o volesse conoscere) il reale funzionamento della sicurezza idraulica.

Vedere oggi gli allora consiglieri comunali che pontificano su social e giornali mi strappa un sorriso amaro, oggi dispensano lezioni e critiche dall’alto della loro… incompetenza dimostrata quando amministravano in maggioranza. È come sentire lezioni di nuoto da chi è sempre rimasto a riva guardando gli altri annegare. Ma la memoria dei cittadini, per fortuna, è più lunga delle ambizioni di chi vorrebbe riscrivere la storia. (Per la cronaca: io all’epoca ero consigliere di opposizione impegnato a fare sacchi di sabbia con la Protezione civile nella vecchia sede).

Da quel febbraio 2014, una volta eletti nel 2016 dopo il commissariamento del 2015, non siamo rimasti fermi. Anzi, quella tragedia è diventata uno stimolo potente per intervenire con decisione sulla sicurezza idraulica del nostro territorio. Negli ultimi dieci anni abbiamo realizzato tantissimi interventi anche e soprattutto grazie alla collaborazione del Consorzio Bacchiglione: Piano delle acque, pulizia e manutenzione costante dei corsi d’acqua, opere di contenimento, miglioramento della rete fognaria, ripristino e potenziamento degli argini, interventi puntuali nelle zone più critiche.

Ogni anno dedichiamo risorse e attenzione alla prevenzione del rischio idraulico, perché sappiamo che la sicurezza dei nostri cittadini e delle nostre attività economiche dipende anche da questo, anche se NON solo da questo. E continueremo a farlo, con determinazione e senza sosta, perché la tutela idraulica del territorio è una priorità assoluta che non può mai essere considerata conclusa.

Ma c’è un tassello fondamentale che manca ancora: i bacini di laminazione a monte del nostro territorio. Queste opere, progettate per raccogliere e rallentare le acque durante le piogge intense, sarebbero decisive per aumentare ulteriormente la nostra sicurezza. I progetti sono pronti. La città di Montegrotto Terme ha fatto la sua parte, mettendo sul piatto anche risorse proprie per cofinanziare il progetto  dell’opera assieme ad altri comuni. Ma ad oggi, né la Regione Veneto né lo Stato centrale hanno stanziato i fondi necessari per realizzarli.

Questa inerzia è inaccettabile. Ci muoveremo in ogni sede, istituzionale, politica, mediatica, per fare pressione affinché questi bacini vengano finalmente finanziati e costruiti. Non possiamo permetterci di aspettare un’altra alluvione (che statisticamente è dietro l’angolo) per capire che la prevenzione costa meno della ricostruzione, e soprattutto che la sicurezza delle persone non ha prezzo.

Dobbiamo essere onesti con noi stessi e con i nostri cittadini: nonostante tutti gli sforzi, nonostante i lavori realizzati e quelli che realizzeremo, un evento come quello del 2014 potrebbe ripetersi. I cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più frequenti fenomeni meteorologici estremi, e nessun territorio può considerarsi al riparo al cento per cento. Lo abbiamo visto con lo spostarsi delle criticità in luoghi che prima sembravano sicuri, ma ora non lo sono più.

Ma proprio per questo non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Ogni intervento che realizziamo, ogni euro investito nella prevenzione, ogni opera che completiamo è un mattone in più nella difesa del nostro territorio e della nostra comunità.

Il ricordo dell’alluvione del 2014 non deve essere un peso, ma uno stimolo: lo stimolo a fare sempre di più, a pretendere di più dalle istituzioni sovraordinate, a non accontentarci mai. Perché Montegrotto Terme merita sicurezza, e i suoi cittadini meritano di vivere sereni.

Continueremo a lavorare, continueremo a lottare, continueremo a investire nella sicurezza idraulica del nostro territorio. Perché ciò che è successo nel 2014 non debba mai più accadere.

Chiudo ringraziando ancora gli assessori comunali, i consiglieri comunali, i cittadini, il comitato alluvionati che sono quotidianamente di supporto alle iniziative per la mitigazione del rischio idraulico, l’ufficio tecnico e soprattutto i volontari della Protezione Civile che all’epoca non risparmiarono neanche uno sforzo per essere di supporto a chi viveva con la casa allagata o con l’albergo allagato, volontari che sono gli stessi di oggi e che vi invitano, assieme a me, ad iscrivervi al gruppo comunale.

 Riccardo Mortandello

 


Come Sindaco di Montegrotto Terme sono profondamente orgoglioso di questa straordinaria iniziativa di solidarietà che unisce sport e cooperazione internazionale. Il gemellaggio tra il Calcio Montegrotto e il Saint Antony of Padua Football Academy rappresenta il meglio della nostra comunità: la capacità di guardare oltre i confini, di tendere la mano a chi è lontano, di costruire ponti attraverso i valori universali dello sport.

Un ringraziamento particolare va ai volontari del Montegrotto Calcio, e all’associazione “L’Orto di Marco” per aver reso possibile questo progetto. Vedere i nostri ragazzi impegnati ad allenare giovani calciatori etiopi, contribuendo concretamente al loro sviluppo e alle loro comunità, ci ricorda che il vero valore dello sport non sta solo nei risultati sul campo, ma nella capacità di educare, includere e creare opportunità. Questa è una lezione di umanità che rende Montegrotto Terme una città più ricca non solo di storia termale, ma anche di cuore e di futuro.

Riccardo 

A nome mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale di Montegrotto Terme, esprimo il nostro più sentito cordoglio per la scomparsa di Don Luigi Ferrarese.

Don Luigi ha accompagnato per molti anni la comunità di Mezzavia con dedizione e umanità, lasciando un segno profondo in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Lo ricordiamo come una persona buona e generosa, che ha saputo prendersi cura della sua comunità con autentico spirito di servizio.

Il suo impegno pastorale e la sua vicinanza alle persone rimarranno nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incrociare il suo cammino.

Alla famiglia, ai confratelli, alla Chiesa di Padova e a tutta la comunità che lo piange, le nostre più sincere condoglianze.

Riccardo e l’Amministrazione Comunale​​​​​​​​​​​​​​​​ tutta.

Domenica prossima, 8 febbraio, sulle nevi del Centro Fondo Enego Valmaron, lo Sci Nordico Terme Euganee organizzerà il suo 30° Trofeo Euganeo!
Un traguardo straordinario per un gruppo che da vent’anni porta il nome delle Terme Euganee in Italia e all’estero, facendo conoscere con passione le nostre acque termali, le nostre piscine e la nostra fangoterapia che suscita grande interesse tra gli sportivi.
La giornata vedrà svolgersi una gara di sci nordico (fondo) del campionato italiano master e amatori in tecnica classica, insieme al Trofeo Latte Busche dedicato a tutti i bambini e ragazzi del Veneto.
I risultati degli atleti termali parlano chiaro: Francesco Merlini, oro nella staffetta ai campionati mondiali master di Sappada 🥇; Roberta Piron, bronzo sempre nella staffetta 🥉; Matteo Nicastro, terzo al campionato dei Vigili del Fuoco tra tanti montanari. E le giovani promesse come Maria Merlini, che con i suoi risultati si avvia verso il gruppo ristretto del Comitato Veneto che rappresenterà la nostra regione.
In questo momento particolare, alla vigilia delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, la vostra disciplina balza ancora di più agli onori della cronaca.
A nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale di Montegrotto Terme, grazie per essere straordinari ambasciatori del nostro territorio. Buona gara e in bocca al lupo a tutti gli atleti!

Loading