








Eccoci nuovamente costretti a rispondere all’ennesima performance della nostra stimatissima consigliera di opposizione.
La quale, fedele al suo stile da Cassandra dei Colli Euganei, torna a profetizzare apocalissi imminenti con la precisione di un oroscopo del lunedì mattina. Stavolta il copione è quello classico: si urla forte, si mescolano problemi veri con fantasie creative, e si spera che qualche giornalista annoiato ci dedichi due righe.
Il Parco Mostar e il paradosso del rigore
Particolarmente esilarante è la denuncia sui “ragazzini che non si comportano bene” al parco Mostar. Evidentemente la nostra consigliera soffre di quella peculiare forma di amnesia selettiva che colpisce spesso chi fa opposizione: ha già dimenticato quando mi accusava di essere troppo severo con i ragazzi e con le famiglie di questi stessi ragazzini? All’epoca era uno “sceriffo senza cuore”, oggi siamo dei “buonisti inermi”.
La coerenza, questa sconosciuta.
Il menù della paura: tutto sullo stesso piatto (siepi, giovani sciocchi, vagabondi che cercano un tetto)
Con maestria degna di uno chef stellato, la nostra critica ha preparato un piatto unico davvero originale: siepi da potare (già potate dopo nostre forti insistenze, ma i dettagli sono sopravvalutati), hotel dismessi (uno riapre, il Bertha, l’altro verrà demolito, il Caesar, ma perché complicarsi la vita con i fatti?), e persone vagabonde senza dimora (frutto delle pessime leggi sull’immigrazione).
Su quest’ultimo punto, una proposta: visto che questi individui disturbano tanto la consigliera, potrebbe gentilmente accompagnarli personalmente nel centro da un miliardo di euro costituito in Albania. Immaginiamo che abbia già preparato la lista e prenotato i biglietti aerei. Questi vagabondi sono il frutto di una immigrazione che non viene minimante gestita dall’attuale governo.
L’unico scippo in vent’anni: una statistica imbarazzante
Viene poi citato l’episodio di scippo alla stazione, gesto deprecabile e ho avuto modo di dirlo anche alla Signora interessata con cui mi sono sentito. Sì, proprio quello: l’unico negli ultimi vent’anni. Una frequenza così bassa che fa quasi tenerezza. In altre città sarebbe considerato un miracolo statistico, qui diventa prova dell’insicurezza dilagante.
L’arte dell’amnesia selettiva
Naturalmente, la nostra consigliera ha sviluppato una forma acuta di cecità selettiva che le impedisce di vedere: l’ampliamento costante della videosorveglianza, l’efficacia del controllo di vicinato (1000 e più aderenti), ma soprattutto il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e della polizia locale. Dettagli trascurabili quando si tratta di costruire la narrazione del caos. Dissacrare il lavoro delle forze dell’ordine lo trovo veramente deleterio però a fine anno le stesse forze dell’ordine vengono buone per farsi un selfie e pubblicarlo sui social network per dimostrare “vicinanza alle forze dell’ordine”.
Lezioni di legalità dall’esperta
Particolarmente commovente è sentir parlare di legalità da chi fu delegata da un ex sindaco la cui biografia giudiziaria è impressa nella memoria collettiva locale. È come ricevere consigli di sobrietà da un sommelier al termine di una degustazione di almeno cento etichette di rossi corposi.
Il nostro invito ai politici costruttivi
A chi volesse fare davvero politica (concetto rivoluzionario, lo sappiamo), suggeriamo un approccio diverso: anziché strillare al vento per guadagnarsi un trafiletto, che ne dite di parlare con i vostri compagni (camerati) di partito che attualmente scrivono le leggi? Ricordiamo che sono gli stessi che ora governano il Paese dove se uno viene arrestato perché ruba una bicicletta il giorno successivo è di nuovo a rubarne altre.
In conclusione: la realtà dei fatti
Mentre altri si dedicano alle chiacchiere da bar e alle performance da prima serata, noi continuiamo il nostro umile lavoro quotidiano con gli strumenti che la legge ci concede. I risultati parlano da soli: viviamo in un’isola felice, e i dati statistici (fonte ministero dell’interno, no topolino) ce lo confermano ogni giorno. Le strutture dismesse hanno tutte un percorso per venire rigenerate (questa cosa irrita parecchio quegli amministratori che invece finché amministravano le hanno fatte chiudere)
Continueremo a proteggere questa nostra città, nonostante i tentativi di alcuni di trasformarla in un set cinematografico per film dell’orrore a basso budget.
P.S. – Per ulteriori informazioni sui nostri primati di sicurezza internazionale, consultare le statistiche ufficiali. Per le fiction sulla nostra presunta insicurezza, seguire i comunicati dell’opposizione.
![]()