

Stop ai mezzi pesanti: Montegrotto Terme difende la sua vocazione turistica
Montegrotto Terme non può diventare il corridoio del traffico pesante diretto verso altri comuni. Con l’Ordinanza n. 19 del 30 gennaio 2026, abbiamo dato un segnale chiaro: la nostra città termale non è disposta a sacrificare la qualità della vita dei residenti, la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, e l’esperienza dei turisti che ci scelgono ogni anno.
Come ha titolato la stampa locale “Troppi camion e tir in centro, arrivano nuove limitazioni”. È esattamente così: meno traffico pesante nel cuore di Montegrotto Terme per rendere la città più sicura, vivibile e attrattiva dal punto di vista turistico.
Un problema che non possiamo più ignorare
Da quando è stata inaugurata la direttissima per Padova, tutto il traffico pesante ci piomba letteralmente addosso. Camion e TIR che non hanno nulla a che fare con le nostre attività economiche attraversano il centro di Montegrotto Terme, distruggendo le nostre strade, inquinando l’aria che respiriamo e creando una situazione di totale incompatibilità con ciò che siamo: la più grande stazione termale d’Europa, un luogo di benessere, relax e cura della persona.
Via Roma, Corso delle Terme, Viale Stazione, Via Mezzavia, via campagna Bassa, Via Caposeda: sono tra le strade più trafficate e, allo stesso tempo, tra le più delicate dal punto di vista urbanistico. Strade storiche, con carreggiate limitate, attraversamenti pedonali frequenti e una forte presenza di ciclisti. Il passaggio di camion e TIR, anche nelle ore notturne, ha generato disagi per i residenti e aumentato il rischio di incidenti.
Gli albergatori ce lo segnalano da tempo: è sempre più difficile affittare stanze che affacciano sulle vie principali. I turisti cercano tranquillità e benessere, non il rombo dei motori diesel.
Cosa prevede la nuova ordinanza
Con questo provvedimento, vietiamo il transito ai veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate in una vasta area del territorio comunale. I mezzi pesanti adibiti al trasporto merci dovranno seguire itinerari alternativi, segnalati in modo chiaro, evitando l’attraversamento del centro abitato.
L’obiettivo è deviare il traffico di passaggio su percorsi più idonei, riducendo la pressione sulle strade urbane più critiche.
Sono tuttavia previste deroghe mirate, per non penalizzare le attività economiche e i servizi essenziali:
∙ Mezzi pesanti impegnati in operazioni di carico e scarico all’interno della zona, purché la necessità sia documentata
∙ Autobus turistici e di linea, scuolabus
∙ Mezzi di emergenza, forze dell’ordine, servizi pubblici essenziali
∙ Veicoli agricoli e mezzi di soccorso
Dodici punti di accesso al centro saranno presidiati dalla nuova segnaletica, con divieto di transito “eccetto autorizzati”. La Polizia Locale sarà incaricata dei controlli.
Montegrotto Terme non può farsi carico del traffico pesante che si dirige verso altri comuni passando in maniera dannosa per il nostro centro.
Per noi è vitale evitare tutto il traffico di scorrimento che non è assolutamente utile alle nostre attività e che non si sposa con la vocazione turistica della nostra città. Questo traffico non porta alcun beneficio: non si ferma nei nostri alberghi, non acquista nei nostri negozi, non utilizza i nostri servizi. Porta solo costi: degrado delle infrastrutture, inquinamento atmosferico e acustico, pericolo per la sicurezza stradale.
Montegrotto Terme è una città a forte vocazione turistica, dove la qualità dello spazio urbano, la tranquillità e la sicurezza rappresentano elementi fondamentali. Non possiamo permettere che vengano compromessi.
I prossimi passi: una visione per il futuro
Questo provvedimento rappresenta un passo verso una riorganizzazione più ampia della viabilità. Nel frattempo, puntiamo a migliorare la sicurezza della mobilità urbana, incentivare gli spostamenti pedonali e ciclabili e ridurre l’impatto ambientale del traffico.
Ma guardiamo oltre. Uno dei nostri prossimi obiettivi sarà quello di creare le condizioni per unire le due tangenziali, in modo da liberare Corso delle Terme a Montegrotto e tutto il quartiere Pescarini ad Abano dal traffico dannoso di passaggio. È un progetto ambizioso che richiederà tempo, risorse e soprattutto una visione condivisa con i Comuni limitrofi, ma che rappresenta la vera soluzione strutturale al problema.
Siamo pronti a sederci al tavolo con chi servirà per convogliare il traffico pesante sulle principali arterie esterne — la SR47, la SS16, la Circonvallazione Ovest — e per lavorare insieme a questa connessione tra le tangenziali che cambierebbe radicalmente la qualità della vita nel cuore del bacino termale.
La nostra posizione è chiara: Montegrotto Terme non rinuncia alla sua identità di città termale, accogliente e a misura d’uomo. Non possiamo farci carico del traffico pesante diretto verso Abano, Teolo e Torreglia, o che proviene dai quei comuni e che passa in maniera dannosa per il nostro centro.
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