Rassegna Montegrotto 27/9/25

Assemblea delle città storiche termali a Montegrotto

Mortandello: “Portiamo le terme storiche nelle istituzioni UE per ottenere riconoscimenti e fondi”

«Il nostro lavoro di lobby nelle istituzioni europee è fondamentale per far riconoscere che il turismo termale non è semplice wellness commerciale, ma un patrimonio unico che integra salute scientificamente provata, eredità culturale UNESCO e tradizione millenaria». Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, imposta con chiarezza la visione per il futuro parlando all’assemblea annuale di EHTTA, European Historic Thermal Towns Association, l’associazione, di cui è presidente, che riunisce 52 città storiche termali europee – avvenuta a Montegrotto Terme da mercoledì 24 a venerdì 26 settembre.

«Il termalismo storico – afferma Mortandello – rappresenta un patrimonio millenario che affonda le radici nella tradizione medica antica. Mentre il wellness contemporaneo si concentra sul benessere momentaneo, le terme storiche custodiscono un sapere scientifico consolidato, basato sulle proprietà curative specifiche delle acque minerali e dei fanghi termali».

Tre dimensioni per un patrimonio unico

Secondo il presidente EHTTA, il termalismo storico europeo si distingue per tre caratteristiche fondamentali che lo rendono unico al mondo. La prima è la dimensione sanitaria: «Non offriamo semplicemente relax, ma vere e proprie cure idropiniche, fangoterapie e trattamenti inalatori con precise indicazioni terapeutiche per patologie dell’apparato respiratorio, locomotore, circolatorio e dermatologico» spiega Mortandello.

La seconda è il patrimonio architettonico e culturale: dalle terme romane ai grand hotel Belle Époque, ogni struttura racconta millenni di storia del benessere. La terza dimensione è la continuità storica: «Pratichiamo il termalismo da millenni negli stessi luoghi dove lo praticavano i romani, in una continuità ininterrotta che conferisce autenticità unica all’esperienza».

L’Europa riconosce il valore delle terme venete

L’EHTTA raggruppa 52 città termali in 19 paesi europei e rappresenta uno strumento strategico per influenzare le politiche continentali in materia di turismo sanitario e sostenibilità ambientale. «Il nostro lavoro di lobby mira a far accedere le terme storiche ai fondi strutturali europei dedicati all’innovazione sostenibile», sottolinea il sindaco di Montegrotto.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle principali città termali europee. Nicolas Tefnin, sindaco di Spa in Belgio, ha spiegato come la sua città riconosciuta UNESCO riesca a far dialogare storia e benessere, trasformando edifici storici in luoghi vivi dove i visitatori scoprono l’eleganza del passato e l’esperienza termale contemporanea.

Best Practices

Markos Danas dalla Grecia, vicepresidente, ha evidenziato come il Paese, ricco di risorse geotermiche naturali, abbia registrato un milione di visitatori nei 32 stabilimenti termali, puntando sull’integrazione del termalismo con tutte le altre forme di turismo – dall’agriturismo all’enogastronomia – per offrire esperienze complete.

Isidre Pineda, sindaco di Caldes de Montbui in Catalogna e vicepresidente EHTTA, ha illustrato la strategia vincente della sua “capitale termale di Barcellona”: collaborazione pubblico-privato, innovazione per attrarre clientela giovane e coinvolgimento totale della popolazione locale in un’offerta turistica coerente.

Simone Zagrodnik, direttore generale EHTTA, ha delineato le prospettive future dell’associazione: potenziare le collaborazioni europee con marchi turistici forti per campagne promozionali coordinate e intensificare il lobbying per le specifiche esigenze delle città termali storiche, dalla ristrutturazione degli edifici all’uso sostenibile delle acque termali.

Investire sulla sostenibilità

«Per rimanere competitive – ha precisato Mortandello – le terme storiche devono investire nella sostenibilità ambientale». Progetti come l’utilizzo di energie rinnovabili per il riscaldamento delle acque, sistemi di recupero termico e gestione circolare delle risorse idriche «non solo riducono l’impatto ecologico, ma rafforzano l’immagine di autenticità e responsabilità».

Il modello termale veneto, con Montegrotto Terme in prima fila, punta sull’integrazione tra tradizione curativa e innovazione sostenibile per attrarre «una clientela consapevole che ricerca autenticità, efficacia terapeutica e sostenibilità in un’unica esperienza di cura».​​​​​​​​​​​​​​​​ 

Va presso un ringraziamento agli europarlamentari Alessandra Moretti e Flavio Tosi che hanno portato il loro contributo e il loro saluto a questa assemblea Generale, dimostrando attenzione verso il sistema termale europeo.


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