16 Luglio 2024

Rassegna Montegrotto 27/6/23

Strage di Ustica: Mortandello a Bologna per ricordare i coniugi Lachina 

Il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, ha raccolto l’invito rivoltogli dal sindaco di Bologna Matteo Lepore e della presidente dell’associazione parenti delle vittime della strage di Ustica Daria Bonfietti e, in occasione del 43esimo anniversario della strage di Ustica, parteciperà all’incontro con i familiari delle vittime in programma il 27 giugno presso  la Sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio.

«E’ doveroso – spiega Riccardo Mortandello – che la nostra amministrazione continui a ricordare l’assurda morte dei suoi cittadini Giulia e Giuseppe Lachina  e tutte le 81 vittime del volo Itavia IH-870. Giulia Reina e Giuseppe Lachina, 50 e 57 anni, avevano una vita, quattro figli, due negozi e una montagna di progetti. Progetti brutalmente spezzati da una strage che non ha ancora un colpevole».

 

Padova? C’è il treno che arriva in 8 minuti.

Serve piuttosto un collegamento che da Monteortone porti i turisti in stazione a Montegrotto Terme.

In realtà ciò che manca e ciò che dovremmo pretendere è un sistema di mobilità interna dalle terme al parco naturale dei colli Euganei.

Agli Stati Generali del turismo ce lo ha ribadito Robert Seppi, uno dei massimi esperti  di turismo che ha contribuito a costruire la destinazione terme e colli Euganei. L’ambito di sviluppo per le terme sono principalmente i Colli, secondariamente la città di Padova.

I turisti vogliono godere in pieno di ciò che offre la comunità euganea, dalla natura, ai ristoranti, ai percorsi religiosi, culturali e sportivi, a tutto ciò che regala nuove esperienze.

Il vero dramma è che dopo anni di OGD evidentemente non ci si è resi conto e nei fatti non si è fatto pressoché nulla per collegare alle terme Arquà, Baone, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Vo’, Este, Battaglia Terme, Galzignano Terme, Torreglia, Rovolon, Due Carrare Teolo e Monselice. Questo è ciò che manca. Non i collegamenti con Padova. Le stesse Abano e Montegrotto oggi sono unite solo dal servizio taxi e dal trenino Puffetto, troppo poco  

Manca ad esempio un sistema di mobilità che porti i tantissimi pendolari che dai colli ogni giorni si recano alla stazione terme euganee Abano Montegrotto di Montegrotto in auto causando problemi sempre più pesanti relativi al sistema dei parcheggi in pieno centro

Il corporativismo associativo, che vede la regia della camera di commercio (targata Ascom) e il traino evidente del comune di Abano rischia seriamente di ridurre le terme e i colli a satellite di Padova, rischiando di far diventare i centri termali “dormitori”.

L’autonomia strategico-turistica del nostro territorio è sempre messa più a dura prova da centri di potere che con la falsa illusione del messaggio “più risorse per il territorio” azzerano la dinamicità della comunità euganea accentrando tutti i vantaggi verso Padova e non tutelando il sistema turistico euganeo che è l’unica via che può rigenerare in maniera seria e sana le Terme Euganee.

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