Rassegna Montegrotto 26/2/26

Montegrotto Terme, tornano a vivere gli orti sociali di Turri: aperto il bando

Gli orti sociali di Montegrotto Terme ripartono. Il Comune ha pubblicato il bando per assegnare gli 11 appezzamenti di via Catajo a Turri: c’è tempo fino al 25 marzo per candidarsi.

L’iniziativa punta a restituire alla comunità uno spazio che negli ultimi anni era scivolato nel degrado, tra rifiuti abbandonati, furti e presenze estranee. Ora l’amministrazione ha deciso di rilanciare, sistemando impianto di irrigazione e staccionate per offrire ai cittadini la possibilità di coltivare un pezzo di terra a costi simbolici: 20 euro di deposito cauzionale e 30 euro all’anno di canone, con possibilità di rinuncia in caso di sopravvenute difficoltà.

Possono fare domanda tutti i maggiorenni residenti che non abbiano già un orto comunale (né loro né i familiari) e non possiedano terreni coltivabili in zona. Gli orti sono destinati al consumo familiare: niente commercio, solo zucchine, pomodori e insalata per la propria tavola.

La graduatoria darà precedenza a chi è senza lavoro e senza reddito, ai pensionati, ai casalinghi, ai lavoratori e alle famiglie numerose. Chi entra si impegna a tenere l’orto curato, a prendersi cura degli spazi comuni e a consentire i controlli comunali.

«Negli ultimi anni gli orti non sono stati più coltivati anche perché nel tempo sono scivolati in una situazione di degrado dovuta ad abbandoni di rifiuti, furti di ortaggi e presenza di persone non autorizzate», spiega il sindaco Riccardo Mortandello. «Ora il Comune sta procedendo a sistemare l’impianto di irrigazione e le staccionate. Speriamo che l’iniziativa possa essere accolta favorevolmente nel suo valore ambientale e sociale».

Il modulo per la candidatura è disponibile sul sito www.comune.montegrottoterme.pd.it. Per informazioni: Ufficio Ambiente, ambiente@montegrotto.org – 049.8928745.

Montegrotto Terme, riapre dopo oltre 10 anni il bar del rustico di Villa Draghi: trovato il gestore per un progetto di valorizzazione a lungo termine

Dopo oltre dieci anni di chiusura, il bar del rustico di Villa Draghi si prepara a riaprire prima dell’estate. Il Comune di Montegrotto Terme ha individuato un gestore disposto non solo a riportare in funzione il locale, lasciato in condizioni disastrose dal precedente affittuario, ma anche a investire in un progetto di valorizzazione di lungo periodo.

L’affidamento è andato a 2G s.a.s. di Francesca Piccolo che gestisce già la “Bettola del Refosco» al passo del coyote. La società si occuperà della ristrutturazione, del bar e della gestione del rustico di Villa Draghi per i prossimi 9 anni, con un piano di investimenti complessivo superiore ai 200mila euro.

Il progetto prevede interventi scaglionati nel tempo. In prima battuta, la nuova gestione si farà carico della sistemazione completa degli impianti elettrico e idrotermosanitario, con una spesa stimata di 27.800 euro. Seguiranno investimenti per 40.000 euro destinati alla sistemazione interna del locale, che sarà adibito a bar per la somministrazione di bevande e alimenti, con arredi idonei, attrezzature professionali e uno spogliatoio.

È prevista anche la creazione di una sala di lettura dedicata ai cittadini, ai turisti e all’amministrazione comunale, che potrà utilizzare gli spazi durante gli orari di apertura del locale.

L’area esterna sarà oggetto di una riqualificazione progressiva: nel primo anno verranno installati tavoli, sedie e ombrelloni in PVC di grandi dimensioni con colorazione armonica al contesto (investimento di 13.000 euro). Dal secondo anno sarà realizzato un plateatico con pedana in legno, tavoli, sedie e ombrelloni secondo il progetto approvato (15.000 euro). A partire dal quinto anno, è prevista la realizzazione di un dehor secondo il progetto approvato anche dalla Soprintendenza, per un investimento massimo di 50.000 euro.

Oltre alla gestione del bar, il concessionario si impegnerà nella manutenzione annuale degli spazi verdi dell’intera area, compreso lo spazio antistante l’ingresso del parcheggio di Villa Draghi, per un valore stimato di 36.000 euro nei 9 anni di contratto.

Particolarmente significativo è l’impegno a organizzare eventi periodici ludico-culturali in collaborazione con le associazioni riconosciute dal Comune, promozione enogastronomica dei prodotti del territorio, mostre d’arte e letterarie comprensive di rinfreschi e degustazioni, per un investimento complessivo di 70.000 euro nei 9 anni.

Il bar sarà aperto tutti i giorni dalle 7 alle 24, tranne il lunedì (giorno di chiusura), con possibili aperture straordinarie in occasione di festività o su richiesta del Museo del Termalismo o dell’amministrazione comunale.

«Questo è un progetto importante e condiviso – afferma il sindaco Riccardo Mortandello – che restituisce vita a uno spazio rimasto chiuso troppo a lungo. Abbiamo deciso di permettere un ampliamento progressivo perché l’investimento richiesto è significativo: si partirà con un bar più raccolto e un dehor estivo con ombrelloni e tavolato, per poi sviluppare il progetto nel tempo. Se ben gestito, questo presidio ha un potenziale enorme, sia per l’attrattività di gruppi, ragazzi e attività culturali, sia come presidio sicuro di quella zona e del parcheggio di Villa Draghi».

«Questa riapertura – sottolinea il consigliere comunale Omar Tulon – ha un’importanza politica molto significativa per la nostra comunità. Avere un bar aperto garantisce finalmente un presidio fisso al rustico di Villa Draghi, facendolo rivivere dopo anni di abbandono. Si crea un punto di accoglienza fondamentale per i turisti che visitano il Museo del Termalismo, dove potranno ristorarsi e trovare assistenza. Ma pensiamo soprattutto alle famiglie e ai visitatori che nel weekend affollano Villa Draghi: avranno finalmente un punto di riferimento dove bersi un caffè, degustare i prodotti locali e vivere pienamente quel luogo meraviglioso. La presenza costante di un’attività commerciale, aperta dalla mattina presto fino a sera, significa anche maggiore sicurezza e vivibilità per tutta l’area. È un tassello importante della nostra strategia di valorizzazione del patrimonio storico e turistico di Montegrotto Terme».

A fronte di questi investimenti, il canone di affitto riconosciuto al Comune sarà di 250 euro mensili per 8 anni successivi al primo, per un totale di 24.000 euro. Alla cessazione del contratto i locali saranno riconsegnati agibili e funzionanti in tutte le loro parti e conformi all’uso.

INSIEME PER LA LEGALITÀ


Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 21:00, sarò presente a Selvazzano Dentro, presso la Sala Cornaro di Palazzo Eugenio Maestri (Via Roma, 32), per la presentazione del libro “Io, casalese che non sono altro – storia di resistenza e di riscatto” di Renato Franco Natale, già Sindaco di Casal di Principe.

Un incontro che ci vede uniti — i Sindaci di Selvazzano Dentro, Abano Terme, Montegrotto Terme e Rubano — attorno a una storia di coraggio civile e di resistenza alle mafie. Dialogherò con l’autore insieme a Federico Barbierato, Sindaco di Abano Terme, e Chiara Buson, Sindaca di Rubano. I saluti saranno portati dal Sindaco di Selvazzano Dentro Claudio Piron, da Diego Bonavina, Assessore alla legalità del Comune di Padova e referente provinciale di Avviso Pubblico, e da Vittoria De Lutiis, referente provinciale di Libera.

L’iniziativa è promossa dalla Città di Selvazzano Dentro con il patrocinio della Città di Abano Terme, della Città di Montegrotto Terme, del Comune di Rubano e delle associazioni Avviso Pubblico e Libera.

Vi invito a partecipare numerosi. È anche un’occasione per condividere un momento di memoria e impegno civile in vista della manifestazione nazionale di Libera e Avviso Pubblico del 21 marzo 2026 a Torino — la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie — a cui invito i Comuni del territorio a partecipare con i propri Gonfaloni.

Essere presenti, con i simboli delle nostre comunità, è un atto di responsabilità collettiva e un segnale chiaro: la legalità non è un valore astratto, ma una scelta concreta che si rinnova ogni giorno.

In occasione del prossimo appuntamento alle urne, che ci chiama ad esprimere il nostro voto sul REFERENDUM COSTITUZIONALE CONFERMATIVO sul tema della magistratura, l’Ufficio per la pastorale sociale e il lavoro con l’Azione Cattolica, il Centro Sportivo Italiano, la Formazione all’Impegno Sociale e Politico, il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani e l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, ha organizzato tre appuntamenti conoscitivi.
Il 3 marzo a Cittadella, il 4 marzo a Monselice e il 6 marzo a Padova potremo conoscere le ragioni del sì e del no attraverso le esposizioni di esperti. Tutte le informazioni si trovano nella locandina.

“Il Veneto europeo che vogliamo” – Incontro pubblico a Montegrotto Terme


Montegrotto Terme– Venerdì 27 febbraio, alle ore 16.45, presso la Sala Comunale Gino Strada (via Diocleziana 4, Montegrotto Terme), si terrà l’incontro pubblico “Il Veneto europeo che vogliamo”, promosso dal Circolo Matteotti Padova.

Nella sua la prima assemblea pubblica il Circolo Matteotti di Padova affronta la questione cruciale che il Veneto è chiamato ad affrontare per arrestare il declino sociale ed economico che lo sta caratterizzando, ovvero la necessità di misurarsi ed integrarsi pienamente con le sfide dello sviluppo europeo secondo gli indirizzi ideali e programmatici indicati dai Rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta.

E lo fa promuovendo l’incontro nel quale, dopo il saluto del Sindaco Riccardo Mortandello, interverranno i Parlamentari:

Lia Quartapelle deputata del Partito Democratico

Benedetto Della Vedova deputato di + Europa
ed il Consigliere regionale

Nicolò Rocco consigliere regionale Veneto di Riformisti Veneti in Azione

L’evento è a ingresso libero e gratuito ed è rivolto a cittadini, associazioni, amministratori locali e a tutti coloro che vogliono partecipare al dibattito sul ruolo del Veneto in Europa.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre lanciata una nuova iniziativa “dei giovani per i giovani”, promossa dalle giovanili di diverse forze politiche, con l’obiettivo di favorire il protagonismo delle nuove generazioni nel dibattito pubblico, politico ed europeo.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di approfondimento politico e culturale promosso dal Circolo Matteotti Padova, volto a rafforzare una visione europea, riformista e democratica del territorio.

Ingresso libero – Iniziativa gratuita

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