
Avviso pubblico per raccolta manifestazioni di interesse a far parte della Consulta dei Giovani della Riserva della Biosfera Colli Euganei
Rivolto a qualche giovane ragazzo/a interessato alla salvaguardia ambientale che abbia tra i 16/30 anni e sia residente all’interno di uno dei Comuni del Parco dei Colli Euganei. La domanda si può fare entro il 14 novembre 2025.
Il Comitato di Gestione della Riserva, nella sua riunione del 29 luglio 2025, ha stabilito l’indizione di un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse a far parte della Consulta dei Giovani della Riserva della Biosfera Colli Euganei.
In allegato, avviso pubblico con modulistica da presentare e relativa informativa privacy.
Scadenza per la presentazione della documentazione: ore 12.00 del giorno 14 novembre 2025.
Scadenza: 14/11/2025


Caro Consigliere Zaramella, chapeau! Ha scoperto l’acqua calda… anzi, la sabbia.
Leggiamo con stupore che la “sabbia non convince” e rappresenterebbe addirittura “un pericolo per chi cammina”. Peccato che chiunque abbia anche solo una conoscenza basilare dell’ingegneria stradale sappia che la sabbia è un componente essenziale nella realizzazione delle pavimentazioni stradali, utilizzata insieme a graniglie e materiali aggregati per garantire la stabilità e la resistenza del manto stradale.
Ma evidentemente lei preferisce trasformare ogni intervento in una crociata personale piuttosto che informarsi. Dopo il rifacimento del manto stradale, è infatti pratica comune applicare uno strato di sabbia a protezione del composto e favorire l’adesione dello stesso – è una procedura standard, consigliere! Non è un complotto dell’amministrazione per far scivolare i cittadini.
La sua tesi secondo cui “il progetto appare concepito principalmente come spazio pedonale” e quindi l’amministrazione avrebbe dovuto “imporre una scelta diversa” è semplicemente surreale. Il viale è stato rifatto magnificamente, tutti lo dicono, prevedendo come da richieste dei commercianti un utilizzo promiscuo. Ma lei no, lei deve per forza trovare il pelo nell’uovo – o meglio, il granello nella sabbia.
Ricordiamo tutti la sua precedente battaglia contro l’arredo urbano del viale – quell’arredo che, guarda caso, piace praticamente a tutti e ha valorizzato l’intera zona. Anche allora la sua posizione è stata clamorosamente smentita dai fatti e dall’apprezzamento dei cittadini.
Forse è arrivato il momento di ammettere che questa non è opposizione costruttiva, è semplicemente l’incapacità di accettare che qualcosa sia stato fatto bene. Il problema non è il viale, consigliere. Non è la sabbia. Non è l’arredo urbano. Il problema è che non le va giù che il lavoro sia riuscito così bene e che i cittadini e turisti lo apprezzino.
Sterile polemica dopo sterile polemica. Mentre Montegrotto Terme può finalmente vantare un viale bello, funzionale e sicuro, lei continua a cercare disperatamente qualcosa di cui lamentarsi.
Suggerimento: la prossima volta, prima di scatenare l’ennesima polemica su questioni tecniche, magari una telefonata all’ufficio tecnico? Giusto per evitare altre figuracce.
La sabbia non è un problema, consigliere. La vera questione da risolvere è un’altra.









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