Rassegna Montegrotto 15/7/25

Nuovo auditorium, un’opportunità da cogliere: perché la destinazione terme e colli Euganei potrebbe essere la risposta giusta

Il dibattito sull’auditorium per i grandi eventi musicali nel territorio padovano ha riacceso una discussione che va avanti da tempo. Il caso del concerto degli Iron Maiden ha messo in luce quello che molti già sapevano: Padova città, per quanto ricca di storia e cultura, si trova spesso in difficoltà quando si tratta di ospitare eventi di grande richiamo. Le strade si intasano, i parcheggi scarseggiano, e alla fine l’esperienza per il pubblico ne risente.

Eppure, forse la soluzione è più vicina di quanto si pensi. Basta guardare oltre i confini del centro storico, verso i Colli Euganei, dove le terme potrebbero offrire una risposta concreta e lungimirante.

Chi conosce la zona termale sa bene quali sono i suoi punti di forza. Innanzitutto, l’accessibilità: siamo ben collegati sia con l’autostrada che con la ferrovia,

Ma c’è di più. Le terme e colli Euganei non è solo un luogo di passaggio: è una destinazione. Le nostre strutture alberghiere, abituate da decenni ad accogliere ospiti da tutto il mondo, potrebbero trasformare ogni concerto in un’esperienza completa. Immaginatevi: arrivare il giorno prima, rilassarsi alle terme, assistere al concerto e magari fermarsi anche il giorno dopo per godersi i Colli Euganei. Non è forse questo il turismo del futuro?

Quello che ci entusiasma di più è pensare a come un auditorium qui da noi potrebbe cambiare le cose per tutto il territorio. Le terme, si sa, hanno i loro ritmi stagionali. Ma la musica non va in vacanza: concerti, eventi, spettacoli potrebbero animare la zona tutto l’anno, creando lavoro e pianificando opportunità quando tradizionalmente c’è meno movimento.

E poi c’è l’aspetto economico. Ogni grande evento significa ristoranti pieni, negozi che lavorano, servizi che si attivano. Non solo a Montegrotto, ma in tutti i paesi limitrofi. È quello che gli esperti chiamano “indotto”, ma che per noi significa semplicemente vita, movimento, opportunità per le nostre famiglie e le nostre imprese.

In fondo, questa è anche una piccola provocazione al modo di pensare le grandi infrastrutture culturali. Perché tutto deve necessariamente stare in città? Perché non immaginare che la provincia possa offrire soluzioni migliori, più razionali, più sostenibili? Altri territori in Italia lo hanno già capito: grandi auditorium immersi nel verde, facilmente raggiungibili, che diventano destinazioni in sé.

Montegrotto Terme non vuole “rubare” niente a Padova. Vuole semplicemente offrire un’alternativa intelligente, che faccia bene a tutti. La città continuerebbe ad avere la sua offerta culturale quotidiana, i suoi teatri, i suoi eventi. Ma per i grandi appuntamenti, quelli che richiedono spazi e logistica importanti, la zona termale potrebbe diventare un punto di riferimento regionale, forse anche oltre.

Come amministrazione e come comunità, siamo pronti a fare la nostra parte. Siamo disponibili a sederci attorno a un tavolo con la Provincia, con la Regione, con gli operatori culturali, con chiunque abbia voglia di ragionare su questa idea.
Quello che proponiamo è semplice: proviamo a immaginare il futuro della cultura e del turismo nel nostro territorio in modo diverso. Proviamo a pensare che la qualità della vita e la qualità degli eventi possano andare di pari passo. Proviamo a credere che la provincia non sia solo un contorno della città, ma possa essere protagonista di un modello nuovo.

Il dibattito è aperto, le idee anche. Noi ci siamo.

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