Mattino di Padova, 2/11/1989
Montegrotto Il Comune “adotta” due bambini palestinesi
MONTEGROTTO — (ri.mo.) Fra le delibere di giunta portate all’attenzione dell’ultimo e recente consiglio comunale di Montegrotto una sembra aver fatto caso: si tratta infatti dell’affidamento a distanza di due bambini palestinesi, dell’erogazione cioè di fondi che permettano a due bambini dei territori occupati della striscia di Gaza e della Cisgiordania di uscire dalla condizione di estrema indigenza in cui si trovano e di trovarsi con un reale aiuto dietro le spalle per un domani migliore. Dopo un anno di “intifada”, regolarmente sottoposta al giro di vite dell’esercito israeliano, le prospettive per i palestinesi non vanno oltre l’abitudine al soffrire, odiare, combattere.
Il consiglio comunale di Montegrotto, visti gli impegni del governo italiano nel vertice di Venezia del 1986, la risoluzione della Camera dei deputati del giugno di quell’anno e il riconoscimento dello stato libero di Palestina, le risoluzioni del consiglio di sicurezza dell’Onu dell’86 e dell’87 a condanna di Israele, ha deciso di dare il via ad un osservatorio che tenga aggiornato sull’evoluzione dei fatti nei territori occupati.
Si è deciso inoltre di attivarsi in concreto per alleviare le tragedie di qualcuno di quei popoli, facendo in modo che la carità occasionale non vada persa nella sabbia del deserto ma resti a lungo con i suoi effetti e cambi vita almeno ad un paio di giovani, destinati alla guerriglia senz’altre prospettive.
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