La Storia della Scuola di Turri Alta: un documento ritrovato raccolta
Quando si ha la fortuna di ritrovare documenti storici come quello che oggi possiamo consultare, ci si rende conto di quanto sia preziosa la memoria scritta. Dalle carte ingiallite dal tempo emergono non solo date e cifre, ma storie di comunità , sacrifici, progetti e speranze. Ed è proprio questo che accade sfogliando il Verbale di Visita e Certificato di Collaudo della scuola di Turri Alta, frazione di quello che un tempo era il Comune di San Pietro Montagnon.
Un progetto lungo quasi trent’anni
La storia di questa scuola è una storia di straordinaria resilienza. Tutto inizia il 31 ottobre 1904, quando l’ingegner Virgilio Colle firma il progetto originario per la costruzione di un edificio scolastico destinato alla frazione di Turri, allora parte del Comune di Battaglia. Il progetto prevedeva un edificio dignitoso: due aule al piano terra e due alloggi per gli insegnanti al piano superiore, per un importo complessivo di 21.304,30 lire.
Ma dalla progettazione alla realizzazione il passo non fu breve. Il progetto venne vistato dal Genio Civile di Padova solo il 30 novembre 1913, e l’esecuzione dei lavori fu aggiudicata all’impresa Randi Giuseppe con contratto del 15 maggio 1916, con un aumento del 16% sui prezzi originari.
Gli anni della Grande Guerra: lavori interrotti
I documenti ci restituiscono un quadro drammatico e umano insieme. I lavori iniziarono finalmente il 20 dicembre 1915, in piena Prima Guerra Mondiale. Ma la costruzione procedette a singhiozzo: sospesa per il gelo il 26 gennaio 1916, ripresa il 23 maggio, nuovamente interrotta il 25 giugno per “eccessivi calori e mancanza di materiali” – la guerra rendeva tutto difficile –, ripresa il 1° agosto, ancora fermata il 10 ottobre per mancanza di materiali, timidamente riavviata il 10 marzo 1917, e definitivamente sospesa il 15 luglio 1917.
Alla fine del conflitto, nel novembre 1919, l’ingegner Baldassare Pilotti poté redigere solo una liquidazione parziale di 16.266,40 lire: erano stati costruiti i muri perimetrali, il tetto, il solaio sopra le aule e il corridoio (solo la travatura), e la prima rampa di scale. Ma la scuola era un cantiere incompiuto.
La ripresa: il progetto aggiornato
Passano gli anni. Il 15 marzo 1921, l’ingegner Benedetto Peloso aggiorna il progetto originario del 1904, quantificando in 75.000 lire i lavori ancora necessari per completare il fabbricato. Il Comune, però, chiede e ottiene dalla Cassa Depositi e Prestiti un mutuo di solo 60.000 lire, con provvedimento del 4 maggio 1925.
Con queste risorse limitate vengono elaborate due perizie di stralcio: una prima del 10 giugno 1921 per 32.000 lire (limitata a rendere funzionali le due aule con accessori, corridoi e latrine), e una seconda di variante del 27 novembre 1926, aggiornata il 6 dicembre 1929, per ulteriori 28.817,60 lire, per completare il fabbricato.
Il completamento: 1921-1930
I lavori vengono affidati all’impresa Marcato Albano fu Giacomo di Abano. La prima fase (perizia del 10 giugno 1921) viene eseguita tra il 10 agosto e il 1° ottobre 1921. La seconda fase (perizia di variante) viene consegnata il 9 dicembre 1929 e ultimata il 1° maggio 1930.
Finalmente, il 11 febbraio 1932, l’ingegner Saccardo Luigi, Capo del Genio Civile, effettua il collaudo finale alla presenza dell’ingegner Benedetto Feolese (direttore dei lavori) e di Marcato Albano (assuntore dei lavori). La spesa totale ammonta a 61.091,30 lire.
cosa ci raccontano questi documenti?
Dalle carte d’archivio emergono informazioni preziose che altrimenti andrebbero perdute:
• Le dimensioni precise: le aule misuravano 9,20 x 6,60 metri, con un’altezza di 4,30 metri
• I dettagli costruttivi: i travi in legno originari furono sostituiti con putrelle in ferro per irrobustire il solaio
• Le norme sanitarie: il corridoio e spogliatoio erano larghi 3 metri e lunghi 10,80 metri, con un’altezza di 4,50 metri
• L’illuminazione: le finestre garantivano una superficie illuminante pari a 1/6 del pavimento, secondo le norme per edifici scolastici
• La sicurezza: l’impresa aveva assicurato gli operai presso il Sindacato Edile Infortuni di Milano
Una nuova pagina di storia
Oggi, a distanza di quasi un secolo dal suo completamento, stiamo scrivendo una nuova pagina nella storia della scuola di Turri Alta. Ogni intervento, ogni progetto di riqualificazione, ogni investimento nella struttura non fa che continuare quella storia iniziata nel lontano 1904, attraversata dalle difficoltĂ della Grande Guerra, completata con fatica negli anni Venti e Trenta del secolo scorso.
Questi documenti ci insegnano che le scuole sono molto più che edifici: sono testimonianze materiali dell’impegno di una comunità per l’educazione dei propri figli, sono il frutto di sacrifici economici e di una visione che guarda al futuro. La scuola di Turri Alta ha resistito alle guerre, alle difficoltà economiche, ai lunghi anni di cantiere interrotto. E oggi continua a servire la sua comunità .
Conservare, valorizzare e far conoscere questi documenti storici significa preservare la memoria collettiva e dare senso al presente, riconoscendo il valore di ciò che abbiamo ereditato e la responsabilità di trasmetterlo, migliorato, alle generazioni future.
La storia della scuola di Turri Alta ci ricorda che ogni grande opera pubblica nasce da un sogno, affronta ostacoli, richiede perseveranza. E che noi, oggi, siamo chiamati a esserne custodi e protagonisti di un nuovo capitolo.​​​​​​​​​​​​​​​​

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spesso proprio la scuola insegna la storia in un modo freddo parlando una lingua e trattando dei temi che poco entusiasmano gli studenti. Ma la storia e’ anche questo, raccontare come viveva e cosa faceva il popolo. Cosa ha “costruito” prima di noi e che eredita’ ci ha lasciato.