A seguito della bomba d’acqua del pomeriggio, gli addetti dell’Amministrazione comunale, della Protezione civile e della Polizia locale si sono attivati immediatamente e in maniera coordinata per effettuare sopralluoghi nelle aree più colpite, in particolare a Turri, quartiere Antoniano, Via Augustea e Vicolo Palatino. Oltre a verificare la situazione e ad attivare i primi interventi con le idrovore nelle zone allagate, sono stati già pianificati gli interventi urgenti da adottare nelle prossime settimane per mitigare i danni causati da questo tipo di precipitazioni.
«Oltre alla mole di acqua caduta in brevissimo tempo – afferma il sindaco Riccardo Mortandello – abbiamo verificato che c’è stato un cambiamento nella distribuzione dell’acqua in caduta da monte, soprattutto a Turri. Lo abbiamo riscontrato nel monte Oliveto, dietro l’Y-40, che si è trasformato in un torrente, mettendo in difficoltà tutto il sistema. Ringraziamo i cittadini per la collaborazione; fortunatamente ci sono stati meno danni rispetto a qualche giorno fa, probabilmente anche grazie al fatto che negli ultimi giorni si è proceduto a una pulizia massiccia di condutture e tombini».
A rendere la situazione complessa a Montegrotto è in particolare il fatto che dai colli scende sempre una quantità importantissima di fango e ramaglie, elementi che ostruiscono le condutture mettendo in difficoltà il sistema. Proprio per questo nei prossimi giorni si procederà a una nuova pulizia di condutture e tombini.
«Nelle prossime settimane e mesi organizzeremo incontri pubblici per spiegare che per le zone a maggior rischio sarà necessario l’acquisto di paratie a difesa, un po’ come accadeva nei negozi di Venezia, perché non si può sempre aspettare i sacchi di sabbia all’ultimo minuto. Faremo inoltre una campagna capillare casa per casa per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di aderire alla Protezione civile» conclude Mortandello.



![]()