Correva l’anno… rassegna Montegrotto 15 – 16 luglio 1988


E’ Giunta l’ora…

Domani sera in consiglio si effettueranno le nomine

Ultime battute pre-giunta a Montegrotto. Il primo consiglio comunale della nuova coalizione amministrativa è stato infatti convocato per domani sera, alle ore 21, nelle scuole elementari Ippolito Nievo. Tutto dovrebbe svolgersi secondo un copione inclusivo del già annunciato accordo a quattro: Psi, Pci, Psdi e Pri del programma stilato per ciascun settore dallo stesso quadripartito che da qui si muoverà per i prossimi cinque anni di vita amministrativa.

Il primo punto all’ordine del giorno prevede l’esame dei requisiti di eleggibilità e di eventuali incompatibilità per l’elezione alla carica di consigliere comunale. In questo caso pare che le indicazioni di voto abbiano già escluso eventuali problemi di questo genere.

Ampiamente concordata, e quindi difficilmente rivedibile, è anche l’indicazione di chi sarà chiamato a guidare la nuova giunta. Si tratta, infatti, di Edgardo Ronzoni, repubblicano, già sindaco della stessa coalizione attuale dall’82 ad oggi. Quanto all’elezione della giunta, si sa che ne faranno parte, per il Psi, Silvano Friso (lavori pubblici ed ecologia) e Graziella Zanardi (commercio, agricoltura e servizi); per il Pci, sarà confermato vicisindaco Taino Garbo (assistenza, sanità, decentramento, bilancio e programmazione) e ci sarà anche Daniele Agnolon (urbanistica e formalismo); per il Psdi, Carmine Diaferio (turismo, spettacolo e sport) e Arcangelo Asquino (cultura e pubblica istruzione); per il Pri, è quindi, confermata la guida della giunta e i referati di personale e affari generali.

Nel corso di questa nuova seduta verrà anche letto il documento programmatico del quadripartito di governo e si procederà alla nomina della nuova commissione elettorale.

Con ciò dovrebbe essere completamente fuori questione l’obiettivo di avvicinare le sorti amministrative di Montegrotto a quelle di Abano, dove esiste una proposta Dc-Pci, con l’eventualità di conferire la carica di primo cittadino ad un comunista con Verdi e Dc all’opposizione.

Anna Donnici

[il Gazzettino di Padova 15-07-88]


Il repubblicano Ronzoni alla guida della giunta

Ufficiale insediamento ieri sera della nuova giunta comunale di Montegrotta. Una seduta comprensibilmente più affollata del solito e presieduta, nella sua parte iniziale, dal consigliere anziano Genesio Bellotto. Al momento della votazione per la nomina del sindaco e della giunta, undici voti ha ottenuto Edgardo Ronzoni (del Pri, confermato quindi alla guida della giunta), otto ne sono andati a Bellotto e uno a Zecchinato. Sono stati quindi eletti gli assessori. I quattro assessori effettivi sono Daniele Agnolon, Arcangelo Arculino (Asquino), Silvio Sfriso (Silvano Friso) e Taino (con undici voti). I due assessori supplenti sono Carmine Diaferio e Graziella Zanardi.

Il primo punto all’ordine del giorno è stato superato velocemente, vista l’eleggibilità e la compatibilità alla carica di ciascun membro consigliare. In apertura di seduta ha immediatamente chiesto e ottenuta la parola, dal banco dell’opposizione, il consigliere dei verdi Polo Ghedina. Questi ha fatto un lunghissimo intervento – trenta minuti, come lui stesso ha tenuto a precisare a chi, del pub-blico, ha accennato a qualche brusio di insof-ferenza auspicandone la fine – sviluppando un vero e proprio catalogo di tutti gli errori tecnici e obiettivi di ecologia politica e di politica ecologica del suo gruppo». Al primo punto ha auspicato una «glasnost» amministrativa che a suo avviso è già predisposta alla nuova maggioranza fin dalle sei settimane post-elet-torali. Trasparenza quindi nella consultazione politica e in forme di democrazia diretta (referendum comunali, accoglimento di proposte di delibera popolari, assemblee periodiche informative, trasmissione via radio e via giornale delle sedute del consiglio). Ghedina ha preannunciato che la Lista verde darà annotazione alla sua carica, tanto è vero che il suo «testimone» è già destinato al radicale Ivano Spano.

Detta con una punta di ironia, si è trattato co-munque di cinque anni di programma ammini-strativo verde (ecologico, ambientalista, politico…) recitato in trenta minuti!

Una volta conclusa l’elezione e una volta inse-diata la nuova giunta, Edgardo Ronzoni ha pronunciato il suo discorso di insediamento auspicando che​​​​​​​​​​​​​​​​ la nuova maggioranza e le forze di opposizione lavorino comunque insieme per amministrare nel migliore dei modi il paese. Breve e lapidario l’intervento dai banchi d’opposizione della DC, prendendo atto di essere confermata ancora una volta come forza di maggioranza.

[il gazzettino di Padova 15-07-88]


Montegrotto, sereno stabile

Ieri sera il consiglio comunale: confermata l’alleanza tra Pri, Psi, Pci e Psdi

Nominata la nuova giunta, Edgardo Ronzoni resta sindaco

MONTEGROTTO — Consiglio comunale di inaugurazione della nuova giunta ieri sera a Montegrotto alle scuole “Nievo” di via Petrarca. Si dice nuova giusto per abitudine perché in realtà quella del centro termale ricalca piuttosto fedelmente l’amministrazione di emergenza nata due anni fa e rimasta in carica fino alle elezioni di fine maggio scorso.

Inalterato il quadripartito Pri-Psi-Pci-Psdi, quasi inalterato l’organigramma assessorale, si sa già — il consiglio è iniziato a tarda ora — che un certo rimpasto è avvenuto per l’attribuzione dei referati tra partito e partito: se ad esempio i comunisti mantengono l’Urbanistica, i socialdemocratici cedono i Lavori pubblici ai socialisti che in cambio danno il Turismo, lo Sport, la Cultura; i repubblicani che mantengono il sindaco, che è Edgardo Ronzoni, (come d’altronde i comunisti per il vice) si riservano il Personale e gli Affari generali. Resta da vedere fino a che punto questo rimpasto toccherà o meno i singoli assessori.

In casa socialdemocratica ad esempio non dovrebbero esserci problemi: nomi quelli erano e quelli restano, Carmine Diaferio e Arcangelo Asquino, coppia collaudata che ha semplicemente ruotato all’interno della giunta lasciando un settore per prenderne un altro. Ma i repubblicani, per fare un altro caso, adesso sono due, oltre a Ronzoni sindaco c’è Claudio Barbiero: a loro due il Personale e gli Affari generali, ciò che resta pensante del municipio. Il Pci parte con un gruppo misto, in cui è presente oltre ai veterani anche la matricola Paola Legnaro, mentre fra i socialisti è affiondato Renato Astori che stava al Turismo e Spettacolo; confermata invece Graziella Zanardi dietro Silvano Friso e Nereo Farisato: per lei si tratta di passare dalla Cultura ad una scelta che va dall’Ecologia all’Artigianato, attraverso Lavori pubblici, Commercio, Agricoltura nella cui scelta agiscono opzioni interne e singole disponibilità.

Riccardo Monaco​​​​​​​​​​​​​​​​

[Il Mattino di Padova 15-07-88]

Montegrotto/Ronzoni bis:

In municipio vecchio copione con giunta nuova

MONTEGROTTO — Non essendoci stati colpi a sorpresa nell’elezione del sindaco giovedì sera, sono mancati anche i contraccolpi, nel senso che è accaduto quello che si sapeva sarebbe successo. Ronzoni sindaco, Garbo vice, Agnolo, Asquino, Friso, Zanardi e Diafeno assessori, con la sola turnazione di Astori, che ha “ciccato” le elezioni. Nata per sbaglio un paio di anni fa, questa giunta sembra intenzionata a dare un’impronta ed una svolta decisiva a Montegrotto. L’impressione è che al di là del mandato quinquennale che l’Amministrazione ha ufficialmente aperto giovedì sera, questo quadripartito abbia trovato la coesione e la forza da un governo stabile e duraturo. Analogamente Dc e Verdi saranno forse costretti a specializzarsi nella parte dell’oppositore. Il quadro politico sul quale si staglia questo inizio di mandato appare abbastanza chiaro: i democristiani saranno impegnati a dimostrare di essere bravi come i loro colleghi di maggioranza, tentativo che dovrebbe tradursi in un’opposizione astuta. I Verdi, anzi il verde Paolo Ghedina, che per altro ha già annunciato giovedì di essere interscambiabile con Ivano Spano, sarà l’uomo degli ostruzionismi biblici, delle trovate strane quanto provocatorie, delle querele e del clamore. Il suo intervento di 30 minuti nella seduta inaugurale del consiglio, che gli ha fruttato una salva di battimani polemici, ne è la chiara anticipazione, anche se qualcuno si è chiesto a mezza voce che cosa avrà da dire nei prossimi 5 anni, dato che ha detto già tutto l’altra sera.

Riccardo Monaco

[Il Mattino di Padova 16-07-1988]


Nuova giunta di governo: sottintesi e poca chiarezza

Talvolta la politica dà tutta l’impressione di essere un regolamento di conti che non tornano mai. Il primo consiglio comunale insediativo della nuova giunta di governo a Montegrotto ha infatti dato l’impressione di avere più messaggi da sottintendere e spigolostà da coprire che non solte dichiarazioni esplicite di inclusioni o esclusi dalle maggioranza di governo.

“Certo è vero” – sostiene il sindaco Edgardo Ronzoni – “- è l’inizio di una sensazione che è respirata un’aria di tranquillità che però anche suonare come cautela. Solitamente le intenzioni malcelate non rientrano certo nel mio modo di far politica. La mia sola dichiarazione è dunque che costituiamo, tutti e cinque i membri di maggioranza, una giunta legata da un preciso accordo politico e da un’intratanto mirata linea programmatica a fronte di un impegno amministrativo avviato già due anni fa e che ha ancora molto da esprimere, in termini di proposte e di realizzazioni, per la nostra realtà comunale.”

Di tono nettamente opposto la dichiarazione espressa per la Dc da Genesio Bellotto: “Ci siamo trovati di fronte – afferma – un’amministrazione della rassegnazione e della tristezza, preoccupata, in un consiglio comunale, di far precedere i voti alle dichiarazioni politiche forse nel timore che, fino all’ultimo, potessero mancarle i numeri! La nostra forma d’opposizione sarà dura visto che non mancano certo defalcances a questa giunta a partire dall’ordinaria amministrazione alla revisione del Prg, al piano particolareggiato per il centro… Siamo un partito rinnovato nelle idee e nelle persone, ben amalgamato e con dati di fatto alla mano: solo il Pci, tra i partiti di maggioranza, ha avuto con noi un rapporto di confronto trasparente ed esplicito. Gli altri, i repubblicani per esempio, hanno trattato con noi parlando di ricerca di alleanze tra i partiti di governo, con già in tasca accordi politici con gli altri 3 partiti.

Il Pci a Montegrotto – considera inoltre Corrado Rizzo – è stato per la giunta un elemento serio e altro trainante e lo dimostra anche lo stesso programma con il quale andremo ad amministrare in questa legislatura. Non abbiamo percorso un’ipotesi di maggioranza con il Pci per un impegno già assunto con partiti con i quali avevamo già condiviso la prosecuzione del programma intrapreso. Che la Dc ci consideri come interlocutori leali è un fatto penalizzante positivo che va fuori dal quadro politico e le battaglie pregiudiziali per gratificare ciò che facciamo nell’unico obiettivo di ben amministrare.”

Anna Donniel

[Il Gazzettino di Padova 16/7/88]

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