Il socialismo padovano e veneto piange la scomparsa di Bruno Mezzalira, già segretario provinciale del PSI e vicesindaco di Padova, uomo di grande cultura e profonda umanità.
Bruno era un socialista autentico, di quelli forgiati dalla vita prima ancora che dalla militanza. Laureato da lavoratore-studente, poi docente alle scuole medie, ha incarnato quell’ideale di emancipazione attraverso la cultura e l’impegno che ha sempre caratterizzato la migliore tradizione socialista. La sua è stata una vita dedicata al servizio della comunità, alla crescita delle persone, alla costruzione paziente di una società più giusta.
Devo a Bruno molto del mio percorso politico e amministrativo. Fin da giovane ho avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le straordinarie qualità: la visione politica lucida, la capacità di guardare lontano, l’umanità profonda che traspariva da ogni suo gesto. Anche quando la vita lo mise alla dura prova – il trapianto di qualche anno fa fu solo l’ultima di molte difficoltà affrontate con coraggio – il suo pensiero rimaneva sempre cristallino, il suo aiuto costante, la sua disponibilità totale.
Sapevo di poter contare su di lui nei momenti di bisogno. E non solo: il percorso di maturazione politica che ho compiuto in questi anni deve moltissimo alla sua esperienza, ai suoi contatti, alle sue lezioni silenziose. Bruno mi ha fatto incontrare chi rese grande il Partito Socialista negli anni Ottanta, mi ha trasmesso memoria e passione, mi ha insegnato – con l’esempio più che con le parole – che anche quando può sembrare scomodo o sconveniente dal punto di vista politico, è necessario rimanere ancorati a certi valori, quelli che incarnano meglio l’ideale socialista, per poter davvero agire e costruire una società migliore.
Bruno era profondamente legato a quel garofano rosso che rappresentava per lui non un simbolo nostalgico, ma un impegno sempre attuale: la difesa della dignità del lavoro, la giustizia sociale, la libertà come conquista collettiva e non privilegio individuale. Quel garofano che portava nel cuore, anche quando la storia sembrava averlo messo da parte, era per lui la bussola morale che orientava ogni scelta, ogni battaglia, ogni gesto di generosità.
Mi ha insegnato che essere socialisti significa soprattutto essere coerenti con i propri valori, non tradire mai l’impegno verso gli ultimi, saper coniugare il rigore dell’analisi con la passione dell’azione, la razionalità della politica con il calore dell’umanità.
Caro Bruno, oggi ti saluto con immensa riconoscenza e con il cuore colmo di commozione.
La tua lezione continuerà a guidarmi: nella difesa di quei valori socialisti che ci hai trasmesso, nella ricerca costante della giustizia sociale, nel tentativo quotidiano di rendere la politica uno strumento al servizio delle persone e non del potere.
A tutti i tuoi familiari esprimo le più sentite condoglianze, con la consapevolezza profonda di aver conosciuto un grande uomo, una grande anima, una persona straordinaria.
Grazie, Bruno. Il tuo garofano rosso continuerà a fiorire nei cuori e nell’impegno di chi, come te, non ha mai smesso di credere in un mondo più giusto e più umano.
Riccardo Mortandello, socialista
Sindaco di Montegrotto Terme
“Il socialismo è la volontà di dare a ciascuno secondo i suoi bisogni e di chiedere a ciascuno secondo le sue possibilità. È la speranza di un mondo più giusto che si costruisce ogni giorno, con tenacia e con amore.”

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