Si è svolta domenica 23 novembre 2025 la 61ª festa dell’Avis di Montegrotto Terme, un’associazione che dal 15 novembre 1964 rappresenta una delle anime più belle e importanti della nostra comunità. Dopo la Santa Messa, sono state consegnate tantissime onorificenze ai donatori e alle donatrici che compongono la straordinaria comunità avisina dì Montegrotto Terme di oltre 500 volontari che si recano a donare al centro di raccolta di via Diocleziana.
Voglio sottolineare con orgoglio che Montegrotto Terme ospita l’unico centro di raccolta sangue in provincia di Padova al di fuori di un istituto ospedaliero. Questo traguardo straordinario è merito dei volontari, a partire dal presidente Sandro Peruzzo che ringrazio di cuore, dei medici e di tutti coloro che quotidianamente si prodigano per la missione dell’Avis.
Nel mio intervento ho voluto riprendere il ricordo, fatto in precedenza dal presidente, di figure importanti che hanno caratterizzato la storia dell’Avis e che recentemente ci hanno lasciato: l’albergatore Giancarlo Pastorello e il pasticcere Natalino Dalla Bona, sempre di grande supporto alle attività dell’associazione. Questa è anche la prima festa che viene celebrata senza Taino Garbo, una delle colonne portanti dell’Avis di Montegrotto Terme in qualità di segretario, presidente e instancabile volontario, oltre ad essere stato anche amministratore comunale tra gli anni ’80 e ’90. A loro va il nostro più profondo ringraziamento per tutto ciò che hanno dato alla comunità.
L’Avis è una di quelle realtà che fanno parte della consulta delle associazioni comunale, aperta al territorio e sempre presente in ogni circostanza. Ha compreso l’importanza fondamentale di fare rete tra le associazioni del nostro territorio, affinché ognuna possa raggiungere i propri obiettivi e rafforzare il tessuto sociale della città.
Ogni angolo di Montegrotto Terme racconta la storia dell’Avis, una storia intrinsecamente legata a quella del nostro Comune. Penso al viale della stazione, dove si svolgevano i cortei durante le feste dell’Avis nelle epoche passate. Alla scuola elementare di Turri, che stiamo attualmente ristrutturando, dietro alla quale si organizzavano tantissime feste bucoliche nel periodo primaverile ed estivo. Agli alberghi che hanno ospitato le celebrazioni dell’associazione nel corso degli anni, le feste di carnevale.
E poi c’è Piazza Mercato, che abbiamo recentemente ridenominato Piazza dei Donatori di Sangue: grazie al concorso di progettazione, nei prossimi anni verrà parzialmente coperta e valorizzata, proprio in sintonia con questo nuovo nome che ne celebra il significato. Senza dimenticare Piazza 1° Maggio, dove si sono svolte tantissime lotterie che hanno coinvolto non solo i cittadini ma anche i turisti.
Resta davanti a noi un grande obiettivo: coinvolgere sempre più persone nella donazione del sangue, partendo dai nuovi residenti e dalle nuove generazioni. È nostro compito essere portavoce e ambasciatori di questa fantastica realtà associativa.
Ringrazio l’Avis per essere tra le migliori anime che compongono la nostra città e che, soprattutto, grazie alla sua attività salva vite umane ogni giorno.
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