Montegrotto: sì alla riqualificazione, no a nuova cementificazione

Consumo del suolo: Montegrotto Terme si adegua alla nuova normativa regionale, previsione di aree  edificabili per 37 ettari anziché 68

Il Consiglio comunale di Montegrotto Terme ha approvato una variante al PAT, il Piano di Assetto del Territorio, il documento con il quale il servizio urbanistica ha recepito i nuovi limiti alla trasformazione del territorio disposti dalla normativa regionale che punta al recupero e alla riqualificazione delle aree urbanizzate, oltre che al contenimento del consumo del suolo. In sostanza, le precedenti previsioni di nuove aree edificabili ammontavano a circa 68 ettari, ora in esito alle nuove elaborazioni regionali ammonta a un massimo di 37 ettari il territorio trasformabile da non edificabile a edificabile per nuove lottizzazioni residenziali, commerciali e industriali.

“La variante – spiega il vicesindaco Luca Fanton – è l’esito di un lungo lavoro portato avanti in concerto con i competenti uffici regionali e provinciali. Con questa deliberazione del Consiglio, l’amministrazione sampietrina recepisce un forte ridimensionamento del consumo di suolo che ci  permette di dimezzare la cementificazione prevista dal precedente PRG e PAT.  Da sempre la nostra amministrazione ha avuto nel programma il contenimento dello sviluppo residenziale per favorire invece un’espansione dedicata alla vocazione turistica della nostra città”. 

Una volta depositata e pubblicata la delibera ci saranno per i cittadini 30 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni, al termine dell’esame di queste la delibera verrà rinviata al Consiglio per la successiva approvazione definitiva.  

“La variante  – precisa Fanton – non contiene decisioni dell’amministrazione in materia di quali aree divengano o meno edificabili. È la chiusura di un percorso del passaggio dal vecchio al nuovo sistema di gestione della programmazione urbanistica, più attenta alle problematiche di consumo del suolo”.

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