Riguardo l’hotel Sollievo

La situazione dell’hotel Sollievo, la cui gestione negli ultimi mesi è stata a dir poco irresponsabile nella decisione di tenere aperto struttura e  piscine anche ai clienti giornalieri persino nei mesi del lockdown, è nota da tempo. Non sorprende che venga attuata l’ordinanza di sgombero del tribunale nei confronti dei gestori dell’hotel. É tuttavia questa una questione che esula completamente dalle competenze dell’amministrazione comunale. Ciò sui cui invece l’amministrazione si sta da tempo impegnando con progetti concreti è la zona su cui l’hotel Sollievo insiste: viale Stazione. Dopo decenni di assenza non solo politica ma anche imprenditoriale rispetto l’asse centrale di Montegrotto Terme, abbiamo attivato un percorso per arrivare a una sua sistemazione che possa non solo favorire le attività commerciali ma anche l’appetibilità turistica degli hotel che si affacciano sulla viale.

Il nuovo punta anche sulla sistemazione del piazzale della stazione Terme Euganee Abano Montegrotto e rientra in uno studio più ampio, affidato all’università di architettura di Venezia, che riguarda tutta la dorsale comunale da viale Stazione, per l’appunto, a via Roma, a Corso Terme fino al confine con Abano Terme.

Nella zona attorno all’hotel Sollievo e di viale Stazione sono in corso anche altri importanti progetti. Innanzitutto quello di una completa riqualificazione della stazione ferroviaria in collaborazione con FS, con un relativo investimento di milioni di euro. Occorre fare un cenno anche al percorso che si sta costruendo di partenariato pubblico privato per rigenerare il palazzo del turismo senza scordare i progetti in corso per la riqualificazione (a fini culturali e turistici) dei preziosissimi scavi archeologici.

Le azioni messe in campo dall’amministrazione comunale negli ultimi anni stanno colmando decenni di assenza di progettualità che ora pesano come un debito da risanare.

Per quanto riguarda specificamente l’hotel Sollievo, nel caso fosse necessario, l’amministrazione sarebbe anche disponibile a favorire un cambio di destinazione d’uso per il dismesso Hotel Montecarlo – posto proprio accanto al Sollievo- per un rilancio urbanistico dell’ambito. Sulla falsariga di quanto successo con l’hotel Bagno Romano, si potrebbero creare le condizioni perché i futuri acquirenti dell’hotel Sollievo potessero allargare l’ambito alberghiero anche con un abbattimento e acquisizione del vicino hotel Montecarlo.

La progettualità affidata all’università di Architettura di Venezia è la conferma che da parte dell’amministrazione esiste una visione progettuale che non riguarda piccoli ambiti ma la città di Montegrotto Terme nel suo insieme e come tutti i grandi processi urbanistici non si fanno in tempi brevi ma con la coerenza e la costanza.

Come si evince dai numerosissimi interventi sul nostro territorio (riqualificazioni di hotel, progetti ambizioni come il parco acquatico, casa di riposo, rigenerazione tramite fondi POR FESR e allargamento di alberghi esistenti) sono molti gli imprenditori che credono nel nostro territorio, che dimostrano volontà di fare investimenti. Quindi l’auspicio è che oltre ad una nuova proprietà per l’hotel Sollievo possa aprirsi una nuova fase anche nella gestione che punti sulla qualità, sulla tutela dei lavoratori e sul rispetto delle regole.

 

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