Dal 2020 Montegrotto Terme abolisce la tariffa delle acque reflue

Per gli alberghi che hanno aderito alla pace fiscale

Con delibera di Giunta e di Consiglio Comunale, Montegrotto Terme ha deciso di abolire la tariffa di fognature delle acque termali reflue per il 2020. La novità interesserà i soggetti che hanno aderito alla transazione proposta dal Comune per  chiudere la controversia relativa agli anni dal 2012 con la cosiddetta “pace fiscale”.

“Abbiamo mantenuto – afferma il sindaco Riccardo Mortandello – un impegno che avevamo preso in campagna elettorale, definendo una questione che era aperta da tempo immemore“. 

“Gli imprenditori che ancora non hanno ancora aderito  – specifica l’assessore al Bilancio, Pier Luigi Sponton – hanno ancora la possibilità di farlo cogliendo l’opportunità di chiudere il contenzioso con una transazione, usufruire degli sconti per il pregresso e garantirsi una tariffa a zero per il futuro”.

Per il 2020 a Montegrotto Terme per le attività alberghiere che hanno firmato l’atto transattivo della pace fiscale, il servizio di fognatura per gli scarichi delle acque termali sarà completamente a zero per coloro che scaricano nei canali del Consorzio. Coloro che usufruiscono della fognatura comunale avranno invece una tariffa che compre le spese di manutenzione e gestione dell’impianto, calcolata in  0,01 euro per ogni metro cubo di acqua prelevata. A fine anno la spesa verrà sottoposta a conguaglio. L’accordo prevede anche l’impegno a far conferire le acque reflue, pulite dai residui di fango, a punti di raccolta pensati nel progetto di teleriscaldamento sul quale l’amministrazione in coordinamento con il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova e Bioce (Bacino idrominerario omogeneo dei Colli euganei) è arrivata a definire il progetto pilota.

Per coloro che non hanno aderito all’atto transattivo, la tariffa sarà invece di 0,035 euro al metro cubo per a fognatura comunale, e di 0,020 per gli scoli consortili.  
Il tema della contesa che va avanti da anni è che alcune strutture alberghiere ritengono di non dover versare la tariffa del servizio di fognatura per le acque termali reflue al Comune sostenendo che questo non ne sostiene effettivamente le spese. Il fatto è che, essendo questa tariffa prevista, l’amministrazione che rinunciasse al pregresso farebbe un danno erariale per tutta la collettività. Per uscire da questo complicato contenzioso, l’amministrazione ha proposto una transazione per chiudere le cause pendenti che prevede un consistente sconto per il dovuto attraverso la cosiddetta “pace fiscale”, una proposta che  da una parte bilancia i mancati introiti con la riduzione delle spese per le controversie pendenti e dall’altra favorisce il recupero, seppur in parte, del credito vantato, oltre a consentire di stabilire in via definitiva l’importo da versare a carico delle società ricorrenti, dando finalmente una certezza economica a entrambe le parti e individuando una metodologia di calcolo condivisa anche per gli anni futuri. 
Per il pregresso, grazie all’accordo transativo, i ricorrenti che hanno aderito alla pace fiscale avranno per gli anni dal 2012 al 2016 un abbattimento del 20% sulla tariffa deliberata di 0,07 euro al metro cubo. Per gli anni 2017, 2018 e 2019 ci sarà una riduzione del 20% sulla tariffa di 0,035 al metro cubo per chi versa negli scoli comunali, e di 0,020 euro al metro cubo per chi sversa negli scoli consortili. 
Il pagamento del pregresso potrà essere rateizzato in 5 anni per il dovuto delle annualità dal 2012 al 2016, e in un massino di 12 rate mensili per le somme dovute in relazione agli anni 2017 – 2018 e 2019. 

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