Un murale per l’accoglienza

Presentata l’opera degli studenti della Vivaldi assieme ai migranti ospiti allo Sprar di Montegrotto Terme

Un murale azzurro con nuvole e case: lo hanno dipinto i ragazzi della scuola secondaria di primo grado Vivaldi di Montegrotto Terme assieme ad alcuni giovani, titolari di protezione internazionale, ospiti del locale progetto Sprar/Siproimi. Un’attività importante non solo per il risultato ma anche per l’integrazione e la conoscenza reciproca tra studenti e migranti. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale sampietrina, la cooperativa Città So.la.re e l’istituto comprensivo.
Accompagnati dallo street artist André Roulé, padovano e veterano dell’arte dei graffiti, gli studenti della scuola secondaria di primo grado Vivaldi si sono incontrati con i migranti e ne hanno ascoltato le storie. Di qui hanno elaborato una serie di idee sul significato dell’accoglienza e, guidati dai loro docenti, hanno lavorato nella selezione dei bozzetti per la realizzazione del murale nella grande parete della palestra che non era mai stata dipinta. Poi armati di pennelli e colori, coordinati dagli operatori della Cooperativa Città So.la.re, ente gestore capofila del progetto Sprar/Siproimi. tutti assieme hanno dato vita al loro progetto di murale, che ora abbellirà il cortile della scuola.


“Questo murale è un segnale importante  – ha spiegato il sindaco Riccardo Mortandello nel corso della cerimonia di inaugurazione alla quale hanno partecipato gli studenti della media e le loro famiglie – sia per i ragazzi, locali e migranti, sia per tutta la cittadinanza, un simbolo in grado di trasmettere il valore dell’accoglienza e dell’integrazione”.
Il cuore delle persone, che ha per tutti lo stesso colore – aggiunge il presidente della cooperativa Città Solare, Maurizio Trabuio – trasforma i muri e li rende lavagne dove scrivere a colori una storia più bella, dove tutti possono stare vicini”.
“L’obiettivo del progetto – spiega l’assessora al Sociale Elisabetta Roetta – è abbattere la diffidenza e favorire la conoscenza reciproca fra i nostri ragazzi e i beneficiari dello Sprar. Lavorare assieme ad un obiettivo comune, scambiarsi idee e progetti facilita la vicinanza e può far nascere anche nuove amicizie”.

Il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo, rifugiati e minori stranieri non accompagnati), ora ribattezzato Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati) è attivo a Montegrotto Terme da giugno 2017. Presso casa Santa Chiara ci sono 14 posti disponibili e attualmente ci sono 13 ospiti, con un’età media di 25 anni, provenienti da  Somalia, Nigeria, Costa d’Avorio, Afghanistan, Guinea Conakry
Il progetto è stato proposto e viene gestito dalla Cooperativa Città  So.la.re. con un accordo di rete con i Comuni di Rubano, Ponte San Nicolò e Montegrotto Terme. Terminerà, per tutti i Comuni aderenti, a dicembre 2020. Non è finalizzato ad un’assistenza immediata delle persone che arrivano sul territorio italiano ma all’integrazione sociale ed economica di soggetti già titolari di una forma di protezione internazionale.

 

 

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