Protezione e tutela dei minori

Dal doposcuola alle comunità: oltre 250 mila euro l’anno stanziati dal Comune di Montegrotto Terme 

“Un augurio  a tutti di buon anno scolastico e un benvenuto alla nuova dirigente Roberta Scalone”. Così il sindaco Riccardo Mortandello saluta gli studenti nel primo giorno di scuola.  L’attenzione ai bambini e ai ragazzi, nel loro percorso di crescita e di formazione, è tra le priorità dell’amministrazione sampietrina, con progetti importanti che riguardano non solo le politiche scolastiche ma anche il sociale.

“Lo scorso anno – spiega l’assessora al Sociale Elisabetta Roetta – abbiamo investito 182 mila euro per ospitare 8 ragazzi in comunità e altri 77 mila per seguire 25 ragazzi con il servizio educativo domiciliare….. Devo dire però che in questo caso non è tanto l’importo ad essere importante, quanto il fatto che per la nostra amministrazione è prioritario il fatto che tutti i minori in difficoltà trovino un aiuto. Bambini e adolescenti che vengono in contatto con i servizi sociali possono avere vari gradi di disagio ed è compito del Comune, in rete con il Consultorio familiare, la scuola, le parrocchie, il Tribunale dei Minori, dare una risposta adeguata, ed è poi importante che anche tutta la comunità cittadina si senta coinvolta nel sostenere le situazioni di fragilità”.

I progetti messi in campo sono vari e articolati, volti a rispondere alle esigenze sia di prevenzione e di sostegno. Per i casi più gravi, c’è la comunità alloggio dove vengono ospitati i ragazzi  che non possano, temporaneamente, restare in famiglia. Nel 2018 sono stati  ospitati 8 ragazzi, nel 2019 per il momento sono 6. Per loro il Comune paga una retta di circa 100 euro la giorno. 

Per gli altri casi, il comune mette in campo, grazie alla collaborazione con “La bottega dei ragazzi” il SED, servizio educativo domiciliare. “Si tratta – spiega David Cerantola della Bottega dei ragazzi – di un sostegno per il benessere minore tramite interventi educativi. Un educatore si reca nella famiglia un paio di pomeriggi a settimana e sostiene il genitore nell’accompagnare il processo di crescita del figlio. Ci può essere un sostegno scolastico, ma più spesso di tratta di un aiuto alla famiglia per inserirsi nel territorio, per creare delle relazioni con le altre famiglie o per esempio di aiuto a un genitore unico che ha difficoltà nella gestione anche temporale della quotidianità col proprio figlio”.

“Questi servizi- prosegue Roetta – non sono interventi di tutela, ma risorse a favore delle famiglie. L’amministrazione investe ogni anno circa 77 mila euro. A questo progetto si affianca quello altrettanto importante delle “famiglie in rete”, dove alcuni minori in difficoltà, in questo momento sono 3, vengono sostenuti da famiglie volontarie che per esempio vanno a prenderli a scuola o li aiutano nei compiti. In questo caso i servizi sociali facilitano l’avvio del progetto che poi prosegue autonomamente come relazione tra famiglie”. 

Infine ci sono tre progetti importanti di prevenzione: affettività e sessualità per i ragazzi delle scuole medie, Genitoriamo e il progetto sulle dipendenze.

“I  ragazzi della secondaria inferiore Vivaldi  – spiega Cerantola – partecipano ogni anno a 3 incontri con un educatore e una psicologa su argomenti concordati con la scuola e calibrati rispetto all’età su temi che vanno da emozioni, amicizia, amore, per arrivare in terza a temi più appartenenti allo sviluppo sessuale, come cambiamenti del corpo e  le relazioni. Ogni anno inoltre viene organizzato un incontro per i docenti e uno per i genitori.”

Il progetto dipendenze si rivolge a genitori e agli educatori sportivi e delle parrocchie per prevenire e contrastare l’uso delle droghe e l’abuso di alcol tra i giovani cercando di aiutarli a sviluppare le loro capacità personali – le cosiddette life skills – per gestire i problemi e le situazioni difficili della vita quotidiana, senza rifugiarsi in droga e alcol.

Infine grande successo ha avuto la prima edizione di “Genitoriamo”, un ciclo di 8 incontri dedicato a apprendimento e scuola, conflitti familiari, sessualità,  organizzata in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione tra novembre del 2018 e marzo 2019 e che verrà ripetuto quest’anno. 

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