No all’abbattimento della gradinata dello stadio Appiani

Mortandello: “Lo stadio Appiani è un patrimonio della storia di tutta la provincia. Più che abbattere la gradinata meglio una valorizzazione storica per il turismo sportivo”

Il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, risponde all’assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina che ha lanciato una proposta di un referendum per scegliere il futuro dell’ex stadio Appiani: “La questione dell’abbattimento della gradinata Est dello stadio Appiani a Padova  – dice Mortandello – ci riguarda, perché riconducibile alla storia del “Calcio Padova” che è un patrimonio di tutta la provincia. Per questo come amministrazione di Montegrotto Terme vogliamo prendere una posizione per chiedere al Comune di Padova di non procedere all’abbattimento ma di cercare una valorizzazione”. 

“Mi pare  – prosegue il sindaco di Montegrotto Terme – che sia una brutta abitudine diffusa nel Nordest abbattere i luoghi che hanno un legame forte con il territorio: mi viene in mente, per rimanere nel nostro territorio comunale, il caso della fornace Meneghini che negli anni Ottanta è stata abbattuta per edificare una zona artigianale, un intervento che ha completamente distrutto l’identità di quel luogo, e di cui oggi ci siamo pentiti. Con lo stadio Appiani non dobbiamo fare lo stesso errore. Ci sono tanti esempi in Europa di ex stadi che sono diventati anche meta di un turismo sportivo, penso allo stadio Anfield di Liverpool o ad altri stadi di piccole squadre: questa può essere una chance anche per l’Appiani che incarna una storia calcistica importante”.

“Per questo  – conclude Mortandello – nel prossimo Consiglio comunale discuteremo una mozione in cui l’amministrazione sampietrina chiederà al Comune di Padova di non abbattere la gradinata dello stadio e anzi di rivitalizzarlo nel rispetto della grande storia del Calcio Padova e delle generazioni di tifosi che ci sono passati e lo hanno amato

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