La “Ghiacciaia” di Villa Draghi restaurata

Villa Draghi:  festa per la presentazione della “Ghiacciaia” restaurata 

In questo fianco di monte in un primo tempo creduto privo di acqua, Pietro Scapin nel 1852 le polle qui confluenti scopriva e in latente serbatoio raccolte per sotterranei meati spingeva ad alimento perenne della fontana onde il giardino di questa villa adornava. Venuto meno per guasti interni lo sgorgo, questo sotterraneo accesso ad uso altresì di ghiaccia nell’estate del 1867 il ricostruito serbatoio apriva”.

È il testo della lapide dedicata alla ghiacciaia di villa Draghi, a Montegrotto Terme, poche parole che fanno comunque comprendere una storia del tutto particolare: da serbatoio d’acqua, notoriamente molto prezioso in acque collinari quando ancora non arrivavano le turbazioni degli acquedotti pubblici, venne convertita, sia pure per necessità, adun uso altrettanto importante, prima dell’arrivo del ghiaccio artificiale e dei frigoriferi, ossia come riserva di freddo naturale. 

Recentemente restaurata, la ghiacciaia di Villa Draghi sarà da domenica riaperta al pubblico con un convegno e una festa organizzati dal Comune di Montegrotto Terme con l’associazione Villa Draghi, Arci e Legambiente. La giornata di aprirà alle 10 con un’introduzione di Elvio Cognolato, proseguirà con una relazione sulla storia del manufatto da parte del professor Pier Giovanni Zanetti e con la presentazione di un quadretto dedicato alla ghiacciaia. Seguiranno, dalle 11.30 le visite guidate e alle 12 un rinfresco offerto dall’associazione Villa Draghi. 

 

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