Riclassificazione Casa di Cura di Abano: facciamo chiarezza

Riclassificazione Casa di Cura di Abano: facciamo chiarezza

Le voci che si rincorrono ormai da una decina di giorni, per lo più alimentate da passaparola della gente, rispetto al fatto che la Regione vorrebbe “chiudere il pronto soccorso della Casa di Cura di Abano Terme” sono totalmente infondate.

Basta leggere le schede ospedaliere, emanate dalla Regione e che più in basso riporto integralmente, per smentire queste illazioni che hanno creato moltissimo allarmismo e preoccupazioni in tanti cittadini non solo di Abano e Montegrotto Terme ma anche dei comuni limitrofi che insistono sul presidio sanitario aponense.

Di fatto nella nuova programmazione Regionale è contemplata la presenza dell’attuale pronto soccorso della Casa di Cura di Abano Terme. E’ scritto chiaramente e senza possibilità interpretative. E nessuno può, specie nella rete dell’emergenza, disattivare il servizio tanto più se questo è previsto non soltanto nell’organigramma dell’azienda ma nella rete Suem del 118 Regionale.

L’ipotesi di riclassificazione della Casa di Cura da presidio ospedaliero a struttura integrativa ha dato il pretesto ad alcuni di dichiarare a mezzo stampa: se la Casa di Cura non è più un presidio ospedaliero perderà il pronto soccorso. Altra informazione non corretta. Non è assolutamente vero. Basta leggere il decreto ministeriale 70 per averne conferma: non c’è scritto che per avere il pronto soccorso bisogna essere presidio ospedaliero.

Se si va a leggere la scheda ospedaliera regionale della Casa di Cura di Abano Terme, tranne due o tre aggiustamenti che prevedono l’eliminazione di 4/5 letti in ortopedia, o il fatto che non ci sia più scritto “centro di riferimento” non significa che non si possa più fare quell’attività. Le unità operative possono continuare a svolgere le stesse mansioni. E’ altresì chiaro che gli accessi e i relativi volumi dei pazienti che utilizzano una struttura sanitaria dipendono dalla competenza, dalla credibilità e dalla professionalità di chi li svolge a prescindere dal fatto che sulle porte della struttura vi sia scritto “centro di riferimento regionale”.

Il fatto che la Regione del Veneto intenda riclassificare la Casa di Cura di Abano Terme non significa che questa debba rinunciare alle attività che già fa. Quindi se la Regione dovesse riclassificare la Casa di Cura di Abano Terme da “presidio ospedaliero” a “struttura integrativa” NON E’ VERO CHE AUTOMATICAMENTE SI CHIUDEREBBE IL PRONTO SOCCORSO. Questa è una notizia FALSA o, come viene definita nel linguaggio moderno, fake news .

Il pronto soccorso viene finanziato dalla Sanità Pubblica Regionale a prescindere dalla classificazione della struttura che eroga il servizio. Dove c’è un Pronto Soccorso c’è un finanziamento pubblico in base alla funzione.

L’eventuale riclassificazione, bisogna evidenziarlo, cambia lo stato fiscale di chi la subisce, ovvero meno esenzioni.

Per quanto riguarda le prestazioni di servizi, dire ai cittadini che siccome c’è stata una riclassificazione da domani chiude il pronto soccorso è una pessima informazione che crea panico e allarmismo infondato.

Il pronto soccorso continuerà ad esserci e nel momento in cui anche nella programmazione è contemplato NON PUO’ ESSERE CHIUSO, al soggetto che comunque lo dovesse arbitrariamente chiudere gli verrebbe imputata grave inadempienza di legge.

Come Comune di Montegrotto Terme e in condivisione con le amministrazioni di Battaglia, Due Carrare, Torreglia, Teolo, Galzignano Terme, Cervarese Santa Croce, in forma di mozione portata al consiglio comunale del 17 aprile e inviata alla Regione del Veneto dove chiediamo, a prescindere dalla varie legittime valutazioni politiche regionali, di provvedere a mantenere i servizi sanitari che si sono dimostrati, nel tempo, utili all’area e in considerazione della vocazione turistica e terapeutica della destinazione OGD Terme e Colli Euganei, un rafforzamento ed un miglioramento ulteriore della qualità del servizio di Pronto Soccorso e delle attività ad esso collegate.

Questo il testo della mozione approvata all’unanimità il 17 aprile in consiglio comunale:

APPELLO ALLA REGIONE DEL VENETO PER IL MANTENIMENTO, IMPLEMENTAZIONE E MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI SANITARI ALLA LUCE DELL’APPROVAZIONE DGR 22/CR DEL 13 MARZO 2019 REGIONE DEL VENETO

Il consiglio comunale di Montegrotto Terme

CONSIDERATO CHE la Giunta Regionale del Veneto ha approvato la deliberazione n. 22/CR del 13 marzo 2019, avente ad oggetto: “Approvazione delle schede di dotazione delle strutture ospedaliere e delle strutture sanitarie di cure intermedie delle Aziende Ulss, dell’ Azienda Ospedale – Università di Padova, dell’Azienda Ospedale Universitaria Integrata di Verona, dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS, della Società partecipata a capitale interamente pubblico “Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione e degli erogatori ospedalieri privati accreditati. L.R. 48/2018 “Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023”. Richiesta di parere alla Commissione Consiliare. Art. 7, comma 1 e punto 3.1, paragrafo “hub and spoke”, dell’allegato della L.R. 48/2018;

PRESO ATTO che la Regione del Veneto, in una logica di riordino complessivo della sanità regionale, si appresta a riclassificare alcune strutture sanitarie territoriali tra le quali il presidio a servizio del territorio di Abano Terme, Montegrotto Terme e dell’intero bacino termale e dei Colli Euganei;

RICHIAMATI l’art. 9 della Legge Regionale 14 giugno 2013, n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del turismo Veneto”, che stabilisce il riconoscimento per ciascuna destinazione turistica di un’unica Organizzazione di gestione della destinazione turistica e la deliberazione di G.R.V. n. 2286/2013, con la quale è stato definito il significato di Organizzazione della Gestione della destinazione quale forma organizzativa responsabile del coordinamento del management e del marketing turistico della destinazione, gli obbiettivi primari della quale sono, tra gli altri, la qualificazione dei servizi e dei prodotti in un’ottica integrata, la creazione e lo sviluppo di sinergie e forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati nel governo della destinazione e dei prodotti turistici;

VISTO il riconoscimento della destinazione turistica TERME E COLLI EUGANEI con DGR n. 1472/2016 che comprende i comuni di Comuni di Montegrotto Terme, Abano Terme, Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Due Carrare, Galzignano Terme, Este, Lozzo Atestino, Monselice, Rovolon, Teolo, Torreglia, Vò;

CONSIDERATA l’assoluta necessità di garantire ai cittadini di Montegrotto Terme e dei Comuni appartenenti alla destinazione turistica Terme e Colli Euganei che si rivolgono all’attuale presidio sanitario del comprensorio, così come dei comuni contermini ad essa, e altresì alle circa 3.000.000 di presenze turistiche che gravitano nella destinazione principalmente nei Comuni di Montegrotto Terme ed Abano Terme, la pronta e immediata accessibilità ad un presidio sanitario raggiungibile in tempi rapidi e strutturato per gestire al meglio le urgenze medico sanitarie;

ACCERTATA la piena condivisione delle preoccupazioni già palesate dai rappresentanti degli albergatori in merito all’ipotesi di depotenziamento di strutture mediche di emergenza che da anni aumentano il valore turistico della destinazione;

PRESO ATTO del preoccupante scenario ipotizzato nelle premesse della proposta di ordine del giorno presentata nella seduta di Consiglio Comunale di Abano Terme il 29 marzo 2019;

Per tutte le premesse sopra citate il Consiglio Comunale di Montegrotto Terme

CHIEDE

alla Regione del Veneto di provvedere a mantenere i servizi sanitari che si sono dimostrati, nel tempo, utili all’area;

CHIEDE

altresì, in considerazione della vocazione turistica e terapeutica della destinazione OGD Terme e Colli Euganei, un rafforzamento ed un miglioramento ulteriore della qualità del servizio di Pronto Soccorso e delle attività ad esso collegate.

fonte: https://www.anaaoveneto.it/images/regione/CR22_completo.pdf

 

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