Potenziare i convogli tra le Terme e i Colli da e per Venezia

OGD Terme e Colli all’assessore De Berti: treni alla sera per lo sviluppo delle Terme 

 

Cercare le soluzioni attuabili e quantificare le risorse necessarie all’istituzione di un nuovo collegamento ferroviario tardo serale/notturno tra Venezia e Monselice per poter servire tutta la zona euganea”: è la richiesta del sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, presidente pro tempore dell’OGD Terme e Colli Euganei, all’assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti e al direttore dell’ufficio mobilità e trasporti della Regione del Veneto. Nella lettera partita all’indirizzo regionale, Riccardo Mortandello fa anche presente la disponibilità del territorio  che potrebbe recuperare una parte di queste risorse mediante accordi specifici e compartecipazione della spesa assieme alle categorie economiche e produttive, fra le beneficiarie più interessate all’offerta

Il bacino euganeo è un’area vasta di circa 70 mila abitanti con oltre cento attività alberghiere e oltre tremila a attività commerciali, tre aree artigianali-industriali, almeno 15 mila lavoratori quotidiani nell’indotto. I numeri del turismo sono altrettanto significativi: il dato del 2015 fa segnare tre milioni di presenze e settecentomila arrivi. La mobilità e l’accessibilità dei cittadini e dei turisti alle città euganee diviene funzionale allo sviluppo e al mantenimento del benessere di un tale ecosistema economico e produttivo a vantaggio del territorio locale, ma sicuramente di elevato valore anche per l’intera Regione.

“L’efficienza dei collegamenti ferroviari e dell’infrastruttura “ancillare” (servizi autobus, integrazione tariffaria, accessibilità e funzionalità delle stazioni) in questa porzione della Regione del Veneto dovrebbe trovare – scrivono i membri dell’OGD –  una rinnovata attenzione politica: l’introduzione dell’orario cadenzato nel 2012 ha migliorato sensibilmente l’offerta dei convogli e la loro puntualità riducendo le proteste e i disservizi molto frequenti negli anni precedenti. Tuttavia la linea (Venezia)-Padova-Rovigo (30 mila passeggeri/giorno nei feriali e 20 mila nei festivi) è quella, fra quelle fondamentali, a vedere la propria offerta eccessivamente diversificata fra giorni feriali e festivi, fenomeno che si acuisce particolarmente nelle stazioni intermedie dove le attese per un treno si prolungano di oltre due ore, rendendo molto complicato organizzare un “appuntamento” con le esistenti linee dei bus extraurbani. Si è consapevoli della difficoltà di allocazione di risorse aggiuntive per finanziare nuovi servizi, oltre a quanto previsto dal vigente contratto di servizio e anche dello stato della linea RFI Bologna-Padova, oggi quasi al limite della saturazione per il contemporaneo transito di servizi frecce/italo e di numerosi treni merci”. 

“Alcuni miglioramenti  – chiude la lettera – possono ancora essere ritenuti possibili, in particolare per quanto riguarda l’offerta tardo serale/notturna. Oggi l’ultimo treno regionale per Venezia parte da Monselice alle 22:27, nel senso opposto da Venezia alle ore 21:42. Di fatto non si rende praticabile l’accesso alla città di Venezia (o all’area Termale nel senso opposto) soprattutto in occasione di eventi culturali, tradizionalmente effettuati in orario serale”. Di qui la richiesta di un incontro per trovare soluzioni e risorse. 

 

 

 

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