Le regole valgono per tutti

Aperture serali della biblioteca comunale
Montegrotto Terme cerca collaborazioni con associazioni trasparenti

L’amministrazione comunale di Montegrotto Terme ha indetto un avviso pubblico per individuare un’associazione culturale che prosegua le aperture serali tre volte alla settimane della biblioteca Alda Merini.  I requisiti per partecipare alla sezione sono:

  • avere sede nel territorio comunale o nei comuni limitrofi
  • assenza di finalità di lucro
  • iscrizione al Registro regionale delle Associazioni del Terzo settore
  • iscrizione all’Albo delle Associazioni del Comune presso il quale ha sede l’associazione stessa

In merito al fatto che l’associazione Itaca che ha gestito fino ad ora l’apertura serale della biblioteca ha indetto per sabato mattina un “presidio in difesa della cultura” ritenendosi “estromessa da ogni attività culturale del paese”, il sindaco Riccardo Mortandello precisa che “l’amministrazione comunale non ha preclusioni nei confronti di nessuno, tanto meno di Itaca con la quale c’è stata fino ad oggi una proficua collaborazione. Semplicemente esistono delle regole che vanno rispettate da tutti. L’iscrizione all’Albo delle associazioni e al Registro regionale delle Associazioni del Terzo settore sono garanzie di trasparenza e di bilanci tenuti in modo regolare”.

 “Mi sfugge  – prosegue il sindaco di Montegrotto Terme – come mai Itaca non voglia adeguarsi. La cosa sarebbe semplice, ma loro non vogliono. E invece io credo che le regole valgano per tutti: la legalità non si deve solo sbandierare ma praticare”.

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2 Risposte

  1. Bartolomeo Tribuna ha detto:

    Quale norma prevede l’obbligo dell’iscrizione all ‘Albo Regionale delle Associazioni per chi, gratis ed amore Dei, si accolla l’onere di aiutare l’amministrazione nella gestione della Biblioteca Civica ?

    • riccardoadmin ha detto:

      Serve avere un’assicurazione per fare il servizio di apertura. L’associazione non ha mai ottemperato ad assicurare i volontari esponendo l’amministrazione a rischi. Ora col bando l’amministrazione può riconoscere questa spesa a patto che l’associazione sia in regola. In caso contrario o se ne fa carico l’associazione (da molto Itaca sa della questione e non ha mai ottemperato) oppure si mette in regola per avere eventuale rimborso dal comune. La questione è semplice. C’è chi la butta in politica ma personalmente non mi nn interessa. Prima le regole.

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